SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vogliamo il Lanciano in C2. Sia fatta giustizia. Lo gridano 18 società di Serie C, compresa la Sambenedettese di Gianni Tormenti.

Il patron rossoblu ha firmato, assieme ad altri 17 presidenti – tra le altre ci sono Martina, Potenza e Taranto – una petizione indirizzata alla Lega Calcio e alla Procura Federale, per protestare contro la decisione della Commissione Disciplinare, che martedì ha comminato al club frentano una penalizzazione di 8 punti, anziché retrocederlo all’ultimo posto della classifica del C1/B.

La Samb e le società firmatarie, hanno chiesto di “fare chiarezza sulla scandalosa sentenza”, si legge nella lettera. Dove si auspica “il doveroso appello che la Procura Federale inoltrerà dinanzi alla Corte di Giustizia Federale, sui casi riguardanti le falsificazioni nelle iscrizioni per ottenere l’esclusione di coloro che aggirano furbescamente le regole, penalizzando inevitabilmente coloro che con passione fanno calcio e con grossi sacrifici economici personali tengono sempre a posti i bilanci”.

“Chiediamo altresì – concludono le 18 società – al presidente della Lega di Serie C Macalli di assumere una posizione forte in merito e al presidente della Figc Abete di intervenire affinché le regole vengano rispettare e tutti gli organi facciano coraggiosamente il proprio dovere”.

LE REAZIONI DA LANCIANO. Non si è fatta attendere la reazione dall’Abruzzo: il sindaco di Lanciano Filippo Paolini ha spedito ai vertici federali una contro-missiva nella quale ha denunciato le 18 società firmatarie della petizione, definendo il loro comportamento “illecito e offensivo“.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 942 volte, 1 oggi)