SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono in presidio permanente da una settimana, da quando la Foodinvest ha smesso di produrre e loro sono andati in “ferie forzate”.
La proprietà ha assunto delle guardie private per la custodia dello stabilimento agroindustriale di via Verbania. Degli 82 dipendenti, all’interno della ex Surgela sono presenti due impiegati, alcuni frigoristi e alcuni elettricisti addetti alla sicurezza degli impianti del freddo.

A turno 24 ore su 24, fuori, ci sono tutti gli altri che si danno man forte sperando nella positiva conclusione della trattativa fra la Malavolta Corporate e la cordata Green Garden rappresentata dall’imprenditore Alessandro Pignoletti, manager del marchio Berni.
«Crediamo molto nel progetto di Pignoletti, se qualcuno ha delle idee migliori le proponga, ma non cerchi la critica gratuita», dicono alcuni operai.
C’è fiducia e attesa verso la cordata del nord Italia, che tramite Pignoletti ha manifestato l’intenzione di ricominciare da subito la produzione di surgelati vegetali, con una forte attenzione alla qualità, alla filiera corta, rifornendo la Nestlè ma anche producendo per marchi propri.
«Noi vogliamo lavorare, c’interessa solo quello. Non ci teniamo a finire in cassa integrazione e pesare sulle spalle dei contribuenti», ribadiscono gli operai.
Uniti, solidali fra di loro, combattivi nel perorare la loro causa negli ultimi quattro mesi di grave crisi anche attraverso azioni comunicative incisive (questo il link del loro blog), con la loro presenza davanti ai cancelli dicono di voler mantenere lo status quo, cioè i macchinari e i prodotti agricoli semilavorati fra le mura del loro luogo di lavoro. Un luogo verso il quale provano un affetto veramente sentito, da sempre e non solo nel momento in cui loro malgrado rischiano il posto.
Per il 25 aprile hanno organizzato una festa a base di porchetta davanti ai cancelli, dove hanno montato un piccolo gazebo affianco a una roulotte che funge da base.
Una festa, anche se c’è poco da festeggiare. Ma serve per stare insieme, farsi forza e sensibilizzare l’opinione pubblica a fare sempre più il tifo per loro. Sono come una grande famiglia, in attesa di notizie in un periodo carico di significati simbolici. Si avvicina il primo maggio, tradizionale festa dei lavoratori di ogni dove.

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