CARASSAI – Sandro Silvestri e la Vis Carassai, un binomio che potrebbe continuare. Anche in Promozione. Laconico l’allenatore gialloblu: «Spero di rimanere». E quasi certamente il presidente Pietro Bizzarri, salutata la Prima Categoria (girone D) con una giornata di anticipo, farà di tutto per trattenerlo.

Mister, quanta soddisfazione c’è dietro la vittoria di questo campionato?

«Tanta, ancora non ce ne rendiamo conto perché non ce lo aspettavamo. All’inizio abbiamo incontrato difficoltà immense con una squadra rinnovata da cima a fondo. I sacrifici? Nel momento cruciale della stagione abbiamo cercato di essere disciplinati anche fuori dal campo, evitando gli eccessi».

Quando avevate capito che potevate farcela?

«La svolta è arrivata tra novembre e dicembre. Stavamo attraversando un periodo nero, in tre partite avevamo fatto un solo punto (sconfitta con Acquaviva e Pagliare, pari con la Jrvs, ndr). Poi abbiamo cambiato modulo, sono arrivati con il mercato altri giocatori e la squadra ha cambiato fisionomia. Aver avuto una rosa esigua, a volte ridotta al minimo per infortuni o squalifiche poteva penalizzarci. I ragazzi sono stati bravi a capirlo e a non farlo pesare».

Vuole ringraziare qualcuno?

«Il presidente Bizzarri. Quando ho accettato l’incarico, ero scettico. Invece lui mi ha sempre stimolato, mi ha aiutato a crederci. Una sorta di pilastro al quale appoggiarsi al momento del bisogno. Tiene molto alla Vis, anche se a volte lo esterna in maniera esuberante».

Lo scorso anno ha vinto il campionato con il Comunanza, ora qui a Carassai. Non c’è due senza tre….

«Non si può sempre vincere. La Promozione è un’altra realtà. Se rimarrò, come spero, piedi di piombo».

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