GROTTAMMARE – «Che ne pensa l’esimio avvocato Bartolomei, che da un lato difende “le buone ragioni” di Mazzagufo e della signora Costanzo e dall’altro coordina una mini lista civetta in soccorso a Merli? E se avesse ragione del ricorso al Tar con chi si apparenterebbe?». Tirato in causa dalla dichiarazione di Maria Grazia Concetti – candidata sindaco per il Popolo delle Libertà – l’avvocato Andrea Bartolomei risponde «La Concetti dovrebbe tener in maggior considerazione, non certo le mie analisi elettorali, che sono neofita della politica, piuttosto quelle di tre suoi sodali ed esperti di politica, Vittorio Santori, Raffaele Rossi e Daniele Voltattorni. Tre “neo-liberi pensatori” che ora “si strappano le vesti”, ma non dicono però che grazie alla partecipazione al foto-finish alle scorse elezioni della nostra lista civica – che costoro puntavano ad eliminare con un “bel” esposto – Merli rappresenta oggi ancor meno la cittadinanza, evitando così quel plebiscito del 2003. Altro che lista civetta».

L’avvocato fa il punto su quanto riguarda il doppio turno (ovvero il ballottaggio, sistema adottato dai Comuni con più di 15 mila abitati: la lista civica ha presentato ricorso al Tar per queste elezioni, svolte invece col sistema maggioritario), affermando che «prima o poi (a prescindere dall’esito del ricorso elettorale) anche Grottammare lo dovrà adottare, a fini esclusivamente democratici – checché ne dica la Concetti, che ebbe persino a contrastarla, invece di appoggiarla, e ne scrivano gli analisti di politica locale».

Fish. L’avvocato si esprime anche sul caso Fish: «Il caso giuridico è semplice: basta conoscere (o meglio, non nascondere) tutti i fatti. Mazzagufo godeva di concessione rilasciata da un dirigente del Comune di Grottammare per la realizzazione di un ittiturismo. Chiunque, con opposto interesse, avrebbe potuto impugnare tale concessione, però inoppugnabile. A manufatto ultimato, un altro dirigente del Comune non riconosceva al pescatore la possibilità di somministrarvi bevande ed alimenti: è illegittimo non il primo atto, bensì il secondo, da parte dell’amministrazione comunale. Venendo a quello politico, solo la Concetti ed il suo gruppo non ha capito che se anche Mazzagufo è il marito della Costanzo (ex vicesindaco, poi dimessa proprio per questa vicenda), questo non rappresenta quel potentato economico in “conflitto di interessi” che invece loro vogliono far credere, visto che – contrariamente ad altri sfruttatori di “stipendi pubblici” – deve guadagnarsi quotidianamente da vivere e versare esose rate mensili alle banche. E soprattutto, l’azione politica non dovrebbe essere mai volta a far chiudere le nuove attività, bensì incentivarle ed aprirne di nuove. Se errore vi è stato, esso veniva tutto e solo dal Dirigente che ha rilasciato quella concessione».

Continua la lunga risposta dell’avvocato Bartolomei, rispondendo infine alla domanda dell’avvocato Conceti, su un eventuale apparentamento della lista civia il Popolo di Grottammare: «Se dipendesse da me, pur di battere la Lista Merli, li farei anche con quelli del Pdl, a patto che prima ripassino un pochino matematica e diritto, ma soprattutto leggano “La società aperta e i suoi nemici” di K.R. Popper».

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