SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un centro sempre meno a misura di auto e di parcheggio. Per il momento il discorso vale anche per i residenti, per chi nel quadrilatero via Roma-via Gino Moretti-statale 16-ferrovia ci abita.
Sic stantibus rebus, ci saranno quaranta posti auto in meno in piazza Matteotti, una trentina in via Laberinto, parcheggi persi anche in via Montebello, che dopo la demolizione del mercato delle Erbe diventerà una piazza, come a inizio secolo.

Avverrà dopo la conclusione dei imminenti lavori di riqualificazione, illustrati lunedì sera dal Comune ai residenti dei quartieri Marina Centro e Albula. La vecchia piazza d’Armi, fra via Curzi e via XX Settembre, diventa interamente pedonale, con una pavimentazione in porfido uguale al resto del Corso cittadino e con un percorso per gli ipovedenti dotato di sistema interattivo. In mezzo alcune aiuole e probabilmente una piccola fontana.

Via i parcheggi, dunque, con il triplice scopo di abbellire la città, scoraggiare l’uso dell’auto in centro, facilitare il traffico pedonale e ciclabile. Ma i residenti, quelli che magari hanno bisogno di parcheggiare vicino casa dopo una giornata di lavoro, non sono molto convinti di questa scelta.
Nel corso dell’assemblea di lunedì sera nell’ex cine teatro Don Bosco alcuni cittadini hanno chiesto al sindaco Gaspari e all’architetto comunale Farnush Davarpanah come sarà compensata questa perdita di posti auto e qualcuno ha manifestato forti dubbi: «Va benissimo la pedonalizzazione del centro, ma quando si torna a casa dal lavoro non si può lasciare l’auto al porto». Il presidente del comitato di quartiere Marina, Fabrizio Capriotti, ha chiesto se ci saranno fin da subito soluzioni alternative per la sosta delle auto. «Siamo contenti dei lavori, siamo contenti della pedonalizzazione, ma quella del parcheggio è un’esigenza reale. Speriamo che il Comune ne tenga conto».
Il primo cittadino ha ipotizzato di adottare il sistema delle strisce gialle per i soli residenti del centro, un sistema sperimentato ad Ascoli con buoni risultati.
«Di fronte a cambiamenti di abitudini consolidate c’è sempre malumore. Accadde anche quando venne creata l’isola pedonale di viale Buozzi. Del resto chi vive in centro ha un certo privilegio rispetto a chi vive nelle periferie, nel senso che non gli serve l’auto per venire in centro. Comunque crediamo che i disagi possono essere evitati con le strisce gialle e sfruttando di più i parcheggi di piazza Nardone, dell’ospedale e della stazione, spesso semivuoti».
Qualche residente ha chiesto perché spendere centinaia di migliaia di euro per piazza Matteotti quando ci sono angoli della città, anche in centro, in condizioni peggiori.
Altri hanno chiesto una riqualificazione di via Pizzi, che però non sarà immediata. Il sindaco ha proposto di realizzarvi anche un nastro di pista ciclabile verso il centro.
Per quanto riguarda il tubo sotterraneo per lo smaltimento delle acque bianche, dovrà sfociare a nord del bacino portuale passando sotto il rilevato ferroviario, previa autorizzazione della Rete Ferroviaria Italiana.
Per quanto riguarda l’imbrattamento dei muri e gli schiamazzi notturni di chi nel week end beve un po’ troppo, il sindaco ha assicurato: «E’ in partenza un progetto della Polizia Municipale che prevede la presenza di due Vigili in giro per il centro, dalle 23 alle 3, durante il fine settimana».

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