COLONNELLA – Oltre mille chili di prodotti alimentari che ogni settimana verranno distribuiti gratuitamente dall’Iper di Colonnella ad associazioni onlus. E’ partita da circa una settimana presso il punto vendita del Centro Commerciale Val Vibrata l’operazione “Last Minute Market”, un progetto di solidarietà a favore delle fasce deboli della società, attraverso cui si recuperano tonnellate di beni alimentari ancora perfettamente idonei al consumo che, per il solo fatto di avere qualche imperfezione estetica o la data di scadenza che rientra nell’arco di tre o quattro giorni, sarebbero inevitabilmente destinati allo smaltimento come rifiuti.

«Nell’arco della prima settimana in cui è partito il progetto – ha spiegato Sabina Morganti, della cooperativa Carpe Cibum di Bologna che segue l’iniziativa presso l’Iper di Colonnella – abbiamo già raccolto 1500 chili di prodotti alimentari destinati a 6 associazioni onlus del territorio, che ogni giorno vengono a ritirare la loro spesa gratuita». Le associazioni – la Casa di accoglienza Papa Giovanni XXIII di Porto D’Ascoli, la Cooperativa Sociale Biancaneve di Teramo, la Caritas di San Benedetto, l’Associazione Amici del Progetto Uomo di Sant’Egidio alla Vibrata, la Parrocchia di San Cipriano di Colonnella, la Comunità Alloggio e Gruppo Appartamenti di San Nicolò – utilizzano i vari beni alimentari per il servizio mensa o per pacchi famiglia da distribuire ai più bisognosi.

L’idea Last Minute Market nasce nel 1998 all’Università di Bologna grazie all’impegno di un gruppo di ricercatori della Facoltà di Agraria, e in pochi anni si è sviluppata coinvolgendo diversi punti vendita in Italia. L’obiettivo è il recupero di beni alimentari rimasti invenduti ma ancora perfettamente salubri, mettendoli a disposizione di associazioni assistenziali ed enti caritativi.

«Ogni giorno nei vari punti vendita – ha proseguito la Morganti – un addetto al controllo qualità è incaricato di eliminare dagli scaffali la frutta e la verdura che pur essendo ancora buone hanno magari delle ammaccature, così come le confezioni di alimenti con qualche imperfezione estetica (ammaccature, strappi) che le rendono invendibili. Nella cernita rientrano anche i prodotti alimentari che hanno una scadenza che rientra nei successivi tre o quattro giorni, e che potrebbero se non eliminati, rimanere sugli scaffali ben oltre la data di scadenza. Quintali di alimenti ancora buoni destinati allo smaltimento come rifiuti e che invece ora vengono ritirati dalle associazioni e consumati in giornata».

In Italia attualmente il Last Minute Market è presente in 14 città italiane in altrettanti punti vendita di media e grande distribuzione. I vantaggi del progetto sono molteplici: sia per l’impresa, che donando gli invenduti riduce i costi di smaltimento dei rifiuti e può trarre vantaggi fiscali, sia per chi consuma gli alimenti donati, sia per le istituzioni pubbliche che traggono benefici di carattere ambientale e sociale, che vedono diminuire il flusso dei rifiuti e migliorare nel contempo l’assistenza agli svantaggiati.

Il progetto presso l’Ipermercato di Colonnella è stato avviato per iniziativa del direttore Fabrizio Rossetti, nell’ottica di un miglioramento delle politiche ecosostenibili e di attenzione al sociale che già vengono attuate. Presso i vari punti vendita Iper, infatti, molti prodotti del reparti alimentari di prodotti freschi, come gastronomia, panetteria, frutta e verdura vengono confezionati con imballaggi “Ecobios” biodegradabili al 100%.

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