GROTTAMMARE – Valtesino, si procede da Ripatransone a Grottammare, tutti i sabato mattina senza pioggia. Tante belle tutine aderenti con tanto di sponsor, biciclette professionali. Forse sono questi gli elementi che permettono ai ciclisti di sentirsi i padroni della strada.

Si, perché, dopo attenta osservazione durata settimane, si giunge ad un unico comun denominatore: la mancanza totale del rispetto delle regole della strada da parte dei ciclisti. Con tutto ciò che ne consegue, fra cui il pericolo per gli stessi, vetture e pedoni.

Procedono in file da tre, quattro biciclette, non rispettano gli stop e passano con il rosso. E se per caso provi a dire qualcosa, ti rispondono anche in malo modo.

Se non bastasse un sano rispetto degli altri, che dovrebbe essere quasi innato, a determinare il comportamento dei velocipedi dovrebbe essere il Codice della strada. Già all’articolo 140 “Principio informatore della circolazione” si legge «Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale».

In particolare per i velocipedi l’articolo esatto è il 182, “Circolazione dei velocipedi”: «I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro».

Andare in bici è salutare, rispettare le regole della strada, però, lo è di più.

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