MASSA – Guido Ugolotti e una sconfitta che con il senno di poi sembrava quasi attesa o quantomeno messa in conto da alcuni segnali nell’ambiente rossoblu. Il perché lo spiega capitan Tinazzi.
I discorsi sulle penalizzazioni del Lanciano, fallito in questi giorni, hanno fatto perdere la concentrazione ai rossoblu, che hanno perso a Massa regalando due gol da polli? Sembra proprio di sì.
«Io i calcoli extracalcistici non li faccio, se qualcuno li fa mi dispiace per lui, ma sbaglia di grosso», afferma un Guido Ugolotti molto nervoso.
Ce l’ha con i suoi giocatori («l’esperienza mi insegna che se si tirano i remi in barca poi si deve soffrire fino alla fine»), ce l’ha con la difesa («con tutto il rispetto per Diagouraga, sul pareggio gli abbiamo permesso di girarsi in area nonostante avesse tre uomini addosso»), ce l’ha con Vitiello, espulso perché ha protestato con l’arbitro alla ripresa del gioco dopo il vantaggio della Massese.

«Con me non gioca più, protestare non serve a nessuno», ha affermato il tecnico, più indulgente verso Visone, espulso per un fallo di gioco che ritiene meno grave rispetto alla sanzione dell’arbitro Nicodano.

Da notare che le due espulsioni della Samb sono entrambe avvenute subito dopo i due gol della Massese.
Gol evitabilissimi. Ed è proprio contro una certa mancanza di concentrazione palesata dai rossoblu che si scaglia Ugolotti, sette giorni prima di un decisivo derby casalingo con l’Ancona, fermata in casa dalla Pistoiese e ormai molto probabilmente fuori dalla lotta per il primo posto, a meno di miracoli.
Sono sei i punti di distacco della capolista Salernitana sui dorici, alle cui spalle scalpitano però Taranto, Lucchese, Pescara e Perugia. Perciò il derby del Riviera sarà un match duro. Bando ai calcoli sulle penalizzazioni degli altri.

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