SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un posto per i poveri, i nuovi poveri, un posto in cui possono soddisfare i loro bisogni materiali, ma non solo. La Caritas diocesana è tutto questo, ma per essere tutto questo ha bisogno di spazio, perché, come ha sottolineato il vescovo, monsignor Gervasio Gestori, «la Caritas Diocesana “scoppia”».
Scoppia perché gli ambienti ristrutturati già due anni fa risultano ormai insufficienti.
Per questo motivo verrà inaugurata sabato 19 aprile alle ore 11, presso la sede della Caritas la “Casa della Carità”, sita in via Madonna della Pietà, un centro polifunzionale realizzato alla scopo di contrastare e contenere le emergenze del disagio sociale.
Cinque stanze, diciannove posti letto, una sala per la socializzazione e il dialogo, un appartamento di 120 metri quadri che ospiterà una piccola comunità di tre o quattro suore provenienti direttamente dal Messico. Quattrocentotrenta metri quadrati a disposizione di tutte le persone in difficoltà che decidono di portare avanti un progetto di riabilitazione sociale, realizzati sopraelevando di un piano la struttura. Altri 430 metri quadri destinati a una terrazza all’aperto.
Inoltre entro la fine del 2008 sarà fruibile anche un altro appartamento di 430 metri quadri destinato all’accoglienza di famiglie in difficoltà.
Per il futuro altri nuovi progetti: primo tra tutti quello di aprire uno studio dentistico, perché, come dice il direttore della struttura, il diacono Umberto Silenzi «qui diamo il pane, ma spesso chi accogliamo non ha i denti», ampliare la cappella e per far questo, sarà necessario occupare gli spazi al pian terreno ora destinati all’Azione Cattolica Diocesana, che verrà spostata nel nuovo edificio acquistato dalla diocesi in via Pizzi, l’ex caserma dei carabinieri.
Un lavoro che è stato impegnativo e costoso, circa un milione di euro, realizzato grazie al contributo di numerosi enti che hanno provveduto al finanziamento o che hanno lavorato gratis.
La fondazione Carisap, nella persona del presidente Vincenzo Marini Marini, ha donato per tale progetto 216 mila euro, la ditta Sima con il geometra Antonio Bartolotti ha realizzato il progetto e lavorato per la sua realizzazione tutto a titolo gratuito.
La Caritas diocesana offre attualmente numerosi e importanti, servizi, quali il servizio mensa, che solo nel 2007 ha preparato e offerto 15 mila pasti, uno sportello lavoro attivo tre pomeriggi alla settimana dalle 16 alle 18, che effettua ricerche per dare lavoro a chi lo richiede, due centri di ascolto diocesani che accolgono i casi più gravi, segnalati dalle parrocchie o dai cittadini stessi, un ambulatorio medico che grazie al lavoro del dottore Alessandro Costantini Brancadoro e del dottore Pietro Rosetti eseguono gratuitamente l’esame eco-colordoppler per la prevenzione dell’ictus cerebrale, un servizio docce, distribuzione dei viveri, distribuzione di vestiti usati e nuovi, scarpe, coperte e quant’altro, raccolta viveri presso i supermercati, uno sportello legale che ogni mattina dalle ore 11 in poi accoglie chiunque abbia necessità di conoscere e risolvere cause.

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