ANCONA – La costa da difendere ad ogni costo: la giunta regionale ha definito i criteri per l’utilizzo delle risorse finanziare da destinare alla difesa della costa per il 2008, necessarie per intervenire prontamente al fine di far fronte ai danni causati lo scorso marzo in molti tratti del litorale marchigiano.
La delibera è stata adottata per finanziare gli interventi di manutenzione degli arenili prima dell’inizio della stagione balneare e quelli finalizzati al ripristino delle spiagge interessate dai fenomeni di erosione causati dalle mareggiate del 6 – 8 marzo.
Il bilancio regionale ha previsto per quest’anno uno stanziamento di 2,5 milioni di euro. Metà di questi verranno assegnati ai Comuni per la manutenzione degli arenili, mentre l’altra metà sarà destinata agli interventi urgenti nelle aree colite dalle recenti mareggiate, sulla base dei danni rilevati dalle strutture tecniche della Regione.
«Il mese scorso – ha dichiarato Gianluca Carrabs, assessore ai Lavori Pubblici – il litorale marchigiano è stato colpito da eventi meteomarini particolari e si sono registrati danni ingenti sia in termini di erosione costiera, sia in termini di danneggiamento alle strutture balneari a terra, tanto da considerare l’intervento come eccezionale».
I Comuni più colpiti sono stati quelli di Sirolo, Numana, Porto Recanati e Pedaso.
«L’intervento nel Comune di Porto Recanati – ha aggiunto Carrabs – rientra nella tipologia prevista nel Protocollo d’intesa, sottoscritto il 28 dicembre scorso tra la Regione Marche e il Ministero dell’Ambiente, per la salvaguardia, la tutela, la riqualificazione e la valorizzazione ambientale del litorale marittimo marchigiano. In virtù dell’accordo saranno utilizzati 620 mila euro per un intervento urgenti di ripascimento degli arenili».
I lavori di manutenzione delle spiagge invece riguarderanno i Comuni di Gabicce, Pesaro, Fano, Mandolfo-Marotta, Senigalli, Montemaricano, Falconara Marittima, Ancona (Portonovo e Passetto), Potenza Picena, Civitanova, Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Altidona, Campofilone, Massignano, Cupramarittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto; si tratta di interventi di spostamento di sabbia o di ghiaia da zone in sovra-sedimentazione a tratti in erosione.

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