SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Droga ad ogni costo, trasportata in ogni modo e occultata con ogni mezzo.
Un’operazione dal nome bizzarro, “Taxi and Drug”, portata avanti dalla Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto, ha permesso di smantellare una vasta organizzazione di spacciatori di eroina che si contendevano il mercato sambenedettese. Le indagini, avviate già da settembre 2006 e sviluppatesi per tutto l’arco del 2007 per concludersi nei primi mesi del 2008, sono state effettuate facendo grande uso di intercettazioni telefoniche, che hanno da subito rilevato un importante crocevia tra il comprensorio sambenedettese e quello abruzzese.
Era comunque la città di San Benedetto ad essere stata scelta come base logistica da un sodalizio criminale composto da tre soggetti di origine tunisina, successivamente denunciati anche per associazione per delinquere. I tre, attualmente in stato di arresto, svolgevano una vera e propria “attività all’ingrosso” per un numero rilevante di spacciatori in riviera, curando direttamente l’approvvigionamento delle sostanze dalla Campania.
Le operazioni hanno portato al sequestro di circa 700 grammi di eroina, 50 grammi di hashish e 60 grammi di varie sostanze da taglio, inoltre di un’autovettura sportiva e di 2300 euro in contanti, proventi dell’attività di spaccio.
Dodici gli arresti in flagranza di reato per lo spaccio di eroina: C.S., F.M.A., e B.M.M., tutti e tre di nazionalità tunisina, rispettivamente di 26, 25 e 20 anni, M. V. di 21 anni, A.M.A. ventottenne, P.A., E. L., E. R., e S. D., tutti ventiduenni, I. C. di 23 anni e B. L. di 30 anni, questi ultimi tutti domiciliati a San Benedetto del Tronto, infine M. N., di 22 anni di Mazara del Vallo.
Inoltre sono state individuate altre 24 persone, denunciate a piede libero, poiché, in base alle intercettazioni eseguite, sono risultate rifornirsi dal sodalizio criminale, provvedendo poi a spacciare le sostanze sulla piazza sambenedettese.

L’operazione ha rivelato diverse stranezze per quanto riguarda le modalità di occultamento, stranezze che hanno poi suggerito il nome dato all’operazione.
I due tunisini infatti sono stati fermati mentre trasportavano una partita di eroina in un taxi, un mezzo “insospettabile”, guidato da un ignaro sambenedettese.

La droga, per evitare ogni problema, era stata nascosta nella cavità rettale di entrambi.
I due sono stati condotti presso il carcere di Marino del Tronto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Inoltre attraverso le intercettazioni si è scoperto che alcuni degli indagati avevano anche effettuato il furto di un’autovettura, che è stata poi rintracciata e restituita al suo proprietario, un cittadino di Cupra Marittima.
Le indagini si sono infine concluse con l’individuazione di 51 consumatori di eroina, tutti poi segnalati alle competenti Prefetture per i provvedimenti amministrativi di competenza.

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