SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La nostra alimentazione sembra essere lontana dagli standard che la caratterizzavano fino a qualche decennio fa ed oggi è davvero faticoso parlare di sana alimentazione, visto che, spesso, il consumatore è in balia di produttori senza scrupoli che, per vantaggi economici, non hanno esitazioni nel mettere in commercio prodotti di dubbia provenienza, di qualità scadente, adulterati se non addirittura inquinati.

Il nostro stile di vita, purtroppo, è cambiato e il tempo da dedicare alla cucina e alla spesa “oculata” è limitato, per cui si ricorre più spesso ai fast food, ai pranzi fugaci e squilibrati, che niente hanno a che vedere con la tradizionale “dieta mediterranea“.

Sono diminuiti, ad esempio, sulla base dell’indagine Coldiretti-Swg-2007, i consumi di alimenti che caratterizzavano la dieta mediterranea: pane, pasta, frutta, verdura e vino.

La causa è da imputare soprattutto ai rincari ingiustificati dei prodotti alimentari degli ultimi tempi, ma questo non significa che si mangi meno e meglio, tutt’altro: le scelte degli italiani sono rivolte verso alimenti, allo stesso modo cari ma meno sani quali cibi coltivati sotto forzatura, prodotti industriali, precotti e con aggiunta di additivi come conservanti o coloranti.

Il modello alimentare dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, tipico degli anni ’50, consisteva in un’alimentazione composta da prodotti del posto, naturali e consumati freschi. Le ricette tipiche che caratterizzavano gli usi e i costumi locali, consistevano in piatti semplici, gustosi, ma soprattutto “sani e genuini”.

I legumi, “carne dei poveri”, facevano da padrone, insieme a pane di crusca o di mais, pasta di vari cereali, minestroni e molti piatti unici. La carne era poca e bianca, il pesce era quello azzurro, pochi i formaggi, molta la verdura, la frutta fresca e secca, pochi i grassi, per lo più olio extravergine di oliva e, naturalmente, vino. Si conservavano solo alcuni cibi utili per la stagione invernale: carne di maiale, frutta trasformata in marmellata e patate, legumi, formaggio mantenuti in idonee cantine.

Studi scientifici hanno dimostrato che con un’alimentazione di tipo mediterraneo si è più longevi, si riducono le malattie cosiddette del benessere (obesità, arteriosclerosi, diabete, ipertensione) e minori sono le probabilità di morte per malattie cardiache o cancro.

La validità della dieta mediterranea è data dalla presenza di alcune sostanze contenute nei cibi che la distinguono: grassi monoinsaturi (olio d’oliva), antiossidanti e licopene (frutta e verdura), omega 3 (pesce azzurro), polifenoli (vino) e naturalmente tutti i principi nutritivi, indispensabili all’uomo, distribuiti in maniera equilibrata.

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