SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il rigore su Morini era sacrosanto – ha esordito mister Guido Ugolotti in sala stampa – l’arbitro ha detto che non c’era, allora doveva ammonirlo. Comunque non cambia niente, alla fine siamo contenti ugualmente».

Un po’ preoccupato per la serie di gialli che il direttore di gara ha estratto ai danni dei rossoblu? «Chiudere il primo tempo già con tre ammoniti può condizionarti sulle scelte in campo» ha precisato il trainer.

E sulla partita: «Il Potenza ha aspettato che ci allungassimo e giocassimo in spazi larghi per poter colpire come è capitato sul finire del match. Abbiamo mancato di precisione, neanche con tre attaccanti siamo riusciti a scardinare la difesa ospite. Comunque sono soddisfatto: nel primo tempo abbiamo spinto molto sull’out di sinistra, nella ripresa ci siamo allungati e questo ci ha fatto perdere quella verve che ci ha contraddistinto fino ad ora, ma ci può stare».

Sul delicato confronto esterno con la Massese è fiducioso: «A Massa ci giochiamo la salvezza, abbiamo un piccolo vantaggio e dobbiamo mantenerlo. Sono nato in quella città, mi fa piacere tornarci anche se da allenatore ci sono già stato e ho vinto».

L’onestà al di sopra di tutto per il tecnico del Potenza Arleo: «Il rigore per la Samb c’era anche se ce n’era un altro a nostro favore per un fallo di mano di un difensore locale. Alla fine il risultato è giusto. I miei ragazzi sono stati encomiabili annichilendo il dinamismo dei padroni di casa».

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