SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Partiamo dalla fine (della partita). E’ stata questa la prima domanda rivolta al presidente della Samb dopo il dubbio rigore non concesso su Morini nei minuti di recupero. Giovanni Tormenti preferisce ironizzare: «Non serve polemizzare, abbiamo visto tutti. Parlarne non porta da nessuna parte».

E sulle numerose ammonizioni subite il numero uno rossoblu mantiene la linea ironica: «Sembra essere diventati una squadra di delinquenti».

Chiuso il capitolo arbitraggio, il patron si concentra sulla gara: «Abbiamo fatto una gran mole di gioco ma non siamo stati bravi a finalizzare. Il Potenza non ha mai tirato in porta. Tuttavia un punto positivo. I ragazzi se la giocheranno fino alla fine perché sono fisicamente e psicologicamente in grande spolvero. Lo hanno dimostrato anche oggi lottando fino al 95esimo».

Sulla prossima gara con la Massese rimane con i piedi per terra: «A Massa dobbiamo fare la gara come abbiamo fatto oggi, l’importante sarà non perdere. Il campionato si conclude il 4 maggio, sotto di noi abbiamo due squadre, dobbiamo continuare a lavorare così».

L’ultimo pensiero và al prossimo anno: «Abbiamo una base di 16 giocatori da cui ripartire perciò non ci sarà l’affanno di ricominciare da zero. Ugolotti? Ha un contratto che scade la prossima stagione».

Entusiasta il presidente del Potenza Postiglione: «Volevo ringraziare la società della Samb per l’ospitalità all’altezza della categoria e per la lealtà sportiva di così fatta misura. Abbiamo conquistato un punto importante che ci mette un po’ di tranquillità e ci dà coscienza delle nostre potenzialità. I locali sono stati bravi in fase costruttiva e noi altrettanto a tenerli a bada».

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