SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due corsie preferenziali per gli autobus del trasporto pubblico urbano nella zona del tribunale. Una corsia dai Licei fino alla rotatoria di via Togliatti, passando davanti al tribunale. L’altra sul versante ovest, dal Comune fino all’incrocio di via Voltattorni.

Si tratta delle proposte presentate dall’Ufficio tecnico del Traffico per migliorare la qualità del servizio pubblico, rendere più appetibile e più puntuale l’autobus per spostarsi in città e ridurre l’inquinamento.
«Non diminuiranno i parcheggi nelle zone interessate dalle corsie, anzi verranno guadagnati nuovi posti auto perché i posteggi saranno spostati dai marciapiedi al centro, adiacenti allo spartitraffico. Insomma una scelta a costo zero, che potrà concretizzarsi a stretto giro di posta», asseriscono l’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti e il consulente del Comune, l’ingegner Francesco Canestrari dell’Università di Ancona.
Trasporto pubblico più puntuale, scarichi ridotti perché il transito dei bus sarebbe più scorrevole. E anche un aumento delle corse. Questi sono i risultati da raggiungere.
L’annuncio è stato dato durante la presentazione dell’analisi estiva del trasporto pubblico locale, realizzata per conto dell’Ufficio del Traffico da un laureando sambenedettese, Massimo Brasili, del corso di Ingegneria civile indirizzo Trasporti della Politecnica delle Marche.
Il giovane, nel corso della sua tesi di laurea, ha svolto più di 1200 interviste ai passeggeri sulle tratte urbane ed extraurbane,«Un lavoro impagabile, speriamo che possa entrare nella struttura comunale perché ha acquisito una professionalità difficile da trovare sul mercato», dicono Canestrari e il comandante della Polizia Municipale Giuseppe Coccia.
Dall’indagine emergono dati sul totale degli utenti estivi (490.457 passeggeri trasportati da luglio a settembre 2007, esclusi i tanti “portoghesi”): non è una cifra alta, si tratta di circa 5000 passeggeri al giorno per 11 linee, 500 passeggeri giornalieri dunque per ciascuna linea, che compie 22 corse fra andata e ritorno.
In merito al servizio, emergono dati negativi: solo il 29% delle fermate è dotata di pensilina, l’8% delle fermate è senza orari, il 28% ha gli orari sbagliati. Le corsie preferenziali incidono per lo 0,52% del totale dello spazio percorso dagli autobus urbani, mentre la media nelle città italiane è del 3,4 %.
D’estate il 24% degli utenti è turista e il 19% è pensionato. Le percentuali più alte di intervistati hanno risposto alla domanda “perché usa il bus” adducendo la mancanza di un’auto propria (il 27%), o la mancanza di patente (il 28%). Solo il 2% prende il bus in ragione della sua rapidità: un dato su cui riflettere.

Migliorabile la percentuale di chi usa il bus per spostamenti di lavoro (16%), alta la percentuale che si sposta per motivi di tempo libero (35%).
In sintesi, le proposte per incentivare il trasporto pubblico sono l’incremento della velocità delle corse, l’istituzione di zone a traffico limitato, parcheggi scambiatori, corsie preferenziali; e poi la riqualificazione delle fermate del bus.
Le linee 1, 4, 6 e 8 secondo l’indagine necessiterebbero di un adeguamento della frequenza di transito, la 2+7 e la 3/ avrebbero bisogno di un adeguamento dell’itinerario.
I prossimi target dell’Ufficio del Traffico sono il sistema di carico e scarico merci nel centro e il tipo di spostamenti dei dipendenti comunali, verso i quali si vogliono incentivare buone pratiche come il car sharing.

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