SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Secondo gli inquirenti Petrit Keci, l’albanese trovato morto carbonizzato nelle campagne di Acquaviva Picena lo scorso gennaio, cercava di inserirsi nella gestione di prostitute lungo la Bonifica del Tronto.
Sarebbe questo il movente dell’omicidio del giovane trovato morto in contrada Fontepezzana. Per la sua morte sono finiti in carcere tre connazionali, accusati di omicidio volontario in concorso. Si tratta dei fratelli Ervis e Ardin Cela, rispettivamente di 24 e 30 anni, e di Hiseni Fatos, 26 anni.

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