MARTINSICURO – Bilancio di previsione e Piano Spiaggia sono stati i rispettivi oggetti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di giovedì 10 aprile e venerdì 11.

Il debito Franchi e i 600 mila euro di risarcimento per l’esproprio dei terreni inerenti il Torrione Carlo V sono stati oggetto di discussione: per il primo sono già stati accantonati 350 mila euro e non appena verranno erogati i 450 mila euro del mutuo acceso, si procederà al pagamento alla famiglia Franchi della prima trance degli 800 mila euro stabiliti; mentre per il secondo Mauro Paci e Romano Antonini del Pd hanno rimarcato il fatto che il debito non è stato inserito nel bilancio.

Sia il Pd che Città Attiva hanno ribadito – facendo riferimento agli articoli 43, 44 e 71 dello Statuto comunale – l’importanza di coinvolgere la cittadinanza nella conoscenza dei contenuti del bilancio, attraverso riunioni pubbliche e assemblee che però non sono state tenute.

Tra le opere in previsione ci sono la riqualificazione del lungomare e la realizzazione del campus scolastico. Caputi, anche in qualità di dirigente scolastico, ha sottolineato la necessità di intervenire negli istituti per la realizzazione di nuove aule, per contenere il crescente numero di alunni che negli ultimi anni sono stati registrati a Martinsicuro: il corpo docente qualificato e preparato ha frenato l’esodo verso le scuole dei paesi limitrofi che si era registrato in passato, e questo aspetto positivo ha però portato nei vari istituti truentini ad avere un numero di alunni per ogni aula superiore a quello stabilito dalla legge.

Nella seconda parte del Consiglio, che si è svolto venerdì 11, sono state analizzate le 45 osservazioni alla Variante del Piano Spiaggia presentate da operatori turistici e associazioni. Tra i temi più discussi la decisione di non assegnare ombreggi alle strutture turistiche ad ovest di via Roma: «Dato che questo intervento va a colpire l’unica attività interessata dagli ombreggi esistente in quella zona – ha affermato Caputi del Pd – è chiaro che si tratta di una scelta dettata da motivazioni esclusivamente politiche»

«Per gli esercizi commerciali si è usato il metro della totale liberalizzazione – ha incalzato D’Ambrosio di Città Attiva – mentre per il settore turistico ponete dei vincoli sul Piano Spiaggia che vanno a penalizzare le attuali attività esistenti ad ovest di via Roma e a disincentivare l’apertura di eventuali nuove strutture turistiche».

Nelle nuove normative approvate sono stati aumentati i metri quadri per la realizzazione dei chioschi di ristoro – nelle aree demaniali in concessione da almeno 6 anni – che passano dai precedenti 60 mq agli attuali 110 di copertura (di cui il 70% chiusi).

Infine in merito alle osservazione presentate dall’Anffas, la maggioranza ha stabilito l’assegnazione, tramite bando, di un’area situata in prossimità della rotonda in via dei Pini ad un’associazione onlus operante nel settore della disabilità, che abbia un progetto con finalità di inserimento sociale ed occupazionale dei diversamente abili.

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