GROTTAMMARE – Aurelia Lisciani è la candidata sindaco della lista civica “Popolo per Grottammare”.

Quali sono i punti che vi caratterizzano?
«Sicuramente la famiglia: bonus bebè, lavoro per i giovani, riguardo per gli anziani e le coppie. Penseremo al Paese alto, che è il nostro gioiello. Riqualificheremo le zone periferiche che debbono avere una loro dignità: la Zona Ascolani con l’ammodernamento del sottopasso, la Zona Ischia e Tesino. Pensiamo a parcheggi sotterranei in piazza Carducci e piazza Kursaal».

La vostra è una lista composta per la metà da donne, e con molti giovani. Quali sono i vostri propositi al riguardo?
«Siamo dieci donne e dieci uomini, l’età media va dai 30 ai 40 anni. È composta innanzitutto da persone che non hanno mai avuto a che fare con la politica, e per noi questo è un valore aggiunto: nessuno ha una tessera. Oltretutto ogni candidato copre una zona di Grottammare, così rappresentiamo tutta la città».

Il programma come è stato realizzato?
«Ogni membro ha portato le esigenze dei rispettivi quartieri, il programma quindi rispecchia tutto il territorio di Grottammare, tenendo molto in considerazione la famiglia ed i giovani, che sono o saranno poi i nostri figli».

Cosa ne pensa dell’operato dell’amministrazione Merli?
«Ha fatto del suo meglio, ma ci sono delle lacune che vanno colmate e dei cambiamenti da fare: l’urbanizzazione è selvaggia. Noi vorremmo certamente fare meglio, avvalendoci delle singole competenze di ognuno di noi».

Qual è la vostra posizione riguardo il bilancio partecipativo?
«Va radicato ulteriormente, magari tramite internet, modificando il sito del Comune, mettendo on-line tutti i documenti pubblici. Inoltre occorre davvero sentire i pareri dei cittadini: ad esempio la pista ciclabile sulla Valtesino rischia di compromettere ancora di più il lavoro dei commercianti».

Come l’avreste realizzata?
«Il concetto di pista ciclabile è arretrato, non deve passare per le strade, ma in mezzo al verde.Va bene realizzarla sulla Valtesino, ma che allora, tramite fondi europei, si scelga di farla passare lungo il Tesino: costerebbe meno, i cittadini sarebbero contenti e non respirerebbero lo smog delle macchine».

Ha parlato di internet: come sfruttarlo per il turismo?
«Abbiamo tante idee: ad esempio un villaggio sportivo, far rivivere il Paese alto. Ma la soluzione è il marketing per il turismo: far sentire ai turisti la necessità di recarsi a Grottammare. Dobbiamo promuoverci sulla Rete e attirare anche i giovani, ad esempio con dei corsi di diving nel Parco Marino. Manca inoltre l’accoglienza al turista. Quella attuale è un’offerta un po’ retrograda».

È favorevole all’Unione fra Comuni?
«La nostra città ha una storia diversa da quella di San Benedetto, dobbiamo recuperare e mantenere la nostra identità. Per il resto, se si tratta di una fusione amministrativa che porta una semplificazione al cittadino, ben venga».

In lizza ci sono due liste civiche, voi e “Grottammare Futura”: come si collocano politicamente?
«Non esistono più destra o sinistra. Siamo una lista civica perchè siamo persone della società civile che si sono unite senza stare a guardare il possibile schieramento politico di ognuno, ma per migliorare il paese. “Grottammare Futura” una lista civica? Non mi sembra, ci sono anche ex assessori…».

Un pronostico?
«Noi vogliamo vincere. Inoltre vogliamo la meritocrazia. Se anche non vinceremo non ci fermeremo, creeremo una associazione e continueremo a batterci per le nostre idee per Gorttammare».

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