COLONNELLA – La Bluterma di contrada Valle Cupa è al capolinea. I conti dell’azienda che produce radiatori d’arredamento sono in rosso, il mancato pagamento ai lavoratori del salario di marzo, in scadenza il 12 aprile, aggraverebbe maggiormente la posizione debitoria della Bluterma e farebbe scattare le azioni ingiuntive dei lavoratori.

L’Ugl in una nota afferma: «Vorremmo misurarci su piani industriali e sviluppo. In Bluterma questo non è più possibile. Abbiamo fatto quanto possibile, sottoscrivendo per due anni il contratto di solidarietà, con l’obiettivo di mantenere il sito produttivo e l’occupazione. Oggi è venuta meno ogni credibilità, non c’è in campo un piano industriale credibile, si tenta solo di creare scatole cinesi con obiettivi non industriali».

Prosegue perciò la mobilitazione dei 98 lavoratori, di fronte alla fabbrica in presidio, davanti ai cancelli chiusi durante i 75 giorni della procedura di mobilità a causa della decisione della proprietà.

«Oramai alla Bluterma resta soltanto di portare i registri in tribunale – conclude la nota Ugl – il gruppo Biasi, terminati i benefici della Cassa del Mezzogiorno, si è disimpegnato completamente nel territorio, bruciando in pochissimo tempo 600 posti di lavoro (con la vicina Bluradia, ndr). Adesso dobbiamo mettere in campo il “protocollo di intesa per il rilancio produttivo ed occupazionale della Val Vibrata-Vallata del Tronto Piceno” che vede come soggetti il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Agenzia spa, le regioni Abruzzo e Marche, le province di Teramo e Ascoli Piceno. Facciamo un forte appello alle istituzioni perché intervengano con grande energia».

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