SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vietato affiggere simboli politici, persino le bandiere fuori dal proprio balcone. Lo sa bene il nostro lettore Giuseppe Formentini, che ci ha scritto un commento, che ripubblichiamo di seguito, riguardante un episodio avvenuto quest’oggi, giovedì 10 aprile. Formentini aveva esposto un vessillo di un partito politico fuori dalla sua abitazione, ma, come lui stesso racconta, i Vigili Urbani sono intervenuti (chiamati da qualcuno? Di loro iniziativa?) per farlo rimuovere.

A tal proposito, abbiamo ascoltato il maggiore Rossini, che spiega a Rivieraoggi.it: «La legge nel periodo di propaganda elettorale, la 212 del 1956, parla chiaro. E’ vietato fare pubblicità fuori dagli spazi assegnati. Non è consentito mettere manifesti o altro materiale fuori da dove consentito». Chiediamo, però, se anche una bandiera apposta sul proprio balcone rientri in questo ambito, o se invece non debba essere considerata una libera forma di pensiero: «No, perché rientra nel campo della pubblicità. Ad esempio, se sul proprio balcone fosse posta una pubblicità privata e non politica, quel cittadino rischierebbe una identica sanzione, perché occorre rispettare gli spazi assegnati».

Di seguito riportiamo la lettera di Giuseppe Formentini.

Egregio Direttore,

sono a scriverle a seguito di un episodio increscioso e che reputo illiberale nel 2008 in un Paese che vuole dirsi moderno.
Da mesi siamo in campagna elettorale, e da settimane le trasmissioni televisive, i giornali, i media in generale (Sambenedettoggi ne è un esempio) si occupano di politica e di programmi.
Ogni cittadino ha le sue idee e al di là di quello che ci dicono ognuno sa bene cosa andrà a votare domenica prossima. Forse molti possono essere indecisi se andare a votare o meno.
Ma quello che si è verificato questa mattina a San Benedetto ha dell’incredibile.
A seguito della partecipazione ad una manifestazione elettorale ho riportato a casa una bandiera (non dico di che partito o coalizione per evitare strumentalizzazioni) ed in sintonia con i miei valori liberali mi è sembrato normale nell’ultima settimana di campagna elettorale esporre la bandiera dal mio balcone.
Questa mattina, invece, mentre sono a lavoro, sono stato raggiunto da una chiamata di un mio vicino che mi avvertiva della presenza di alcuni vigili urbani che mi imponevano la rimozione della bandiera pena la segnalazione e relativa sanzione.
Si sono lasciati scappare che erano stati chiamati da qualcuno per poi corregersi e dire che erano venuti di loro iniziativa.
Al di là di questo, ed al di la del fatto che dovrò verificare la veridicità del regolamento comunale in merito, vorrei denunciare questa azione illiberale e di censura che dunque dà la possibilità a tutti di proporre argomentazioni in merito, ma non a noi cittadini.
Ormai noi siamo buoni solo per votare e per dare il benestare legale alle azioni dei nostri rappresentanti, ma non possiamo esprimere la nostra idea ed i nostri valori.
Un ultimo dubbio poi mi viene spontaneo: siamo sicuri che se la bandiera fosse stata di un altro partito ci sarbbe stata la stessa cura nel segnalare questa imperdonabile infrazione?
E le tante bandiere pacifiste non esprimono forse un orientamento politico da reprimere allo stesso modo secondo questi assurdi regolamenti e secondo questi ineffabili servitori dello stato?
Da oggi sono più sconsolato e desolato, ma rivolgendomi a quel cittadino (o forza politica o amministratore locale) che ha inteso chiamare le forze dell’ordine per censurare il mio gesto dico: la mia azione politica inizierà proprio da oggi, per evitare eventi del genere in futuro.

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