SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il medio Adriatico restituisce un cadavere in avanzato stato di decomposizione.
Accade nella tarda serata di mercoledì. Il peschereccio sambenedettese Marcantonio V ha segnalato alla Capitaneria di Porto la presenza del corpo fra le reti da pesca. Una vedetta è subito partita dal porto per raggiungere l’imbarcazione, che si trovava a circa 35 miglia al largo.
In seguito, il peschereccio e la motovedetta sono rientrati in porto verso la mezzanotte, e nel frattempo era stato allertato il medico legale dell’ospedale civile Claudio Cacaci e la magistratura.
Si attende qualche notizia dalla ricognizione cadaverica, anche se si possono immaginare le condizioni del povero corpo, rimasto per molto tempo in mare aperto.
Traffico di clandestini? Appare un’ipotesi difficile, visto che il medio Adriatico non è rotta delle imbarcazioni che cercano di far entrare sul suolo italiano persone sprovviste di documenti.
Gli inquirenti e i Carabinieri, comunque, non tralasciano nessuna pista, cercando connessioni possibili con casi di persone scomparse.

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