SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sul Piano Spiaggia e sulle regole edilizie per gli stabilimenti balneari rimane viva e accesa la discussione politica in seno alla maggioranza.
Dopo lo sfogo del Partito Socialista («politica scavalcata dagli uffici comunali, ci vuole una verifica di giunta») è la Sinistra Arcobaleno a riportare all’attenzione la sua posizione, peraltro espressa mesi fa dai consiglieri comunali Primavera e Marinucci.
E sono proprio i due esponenti di Rifondazione e Verdi a precisare che «la discussione su un’eventuale variante del Piano di spiaggia non è stata mai avviata, né all’interno della maggioranza né nei luoghi istituzionali preposti (giunta e commissioni), pertanto i contenuti diffusi non rappresentano un orientamento assunto e condiviso dalla maggioranza ma solo le idee di chi se ne fa portatore».
In concreto dunque si tratta di una presa di distanza da parte delle posizioni del sindaco Gaspari, che ha spiegato che pur se approvato ad aprile il nuovo Piano Spiaggia entrerà in vigore solo dal 2009; di conseguenza prima dell’estate il Consiglio comunale dovrebbe approvare un atto di indirizzo contenente le regole per l’estate 2008. Un sostanziale via libera a strutture leggere come gazebo e pedane negli chalet, da rimuovere a fine estate.
Questa la posizione della Sinistra Arcobaleno «Il nostro operato non è rivolto alla penalizzazione degli operatori, ma alla costruzione di quelle condizioni indispensabili per garantire una convivenza tra le diverse attività, siano esse situate sulla spiaggia o meno, tenendo ben ferme le esigenze ambientali di rispetto dell’arenile».
I consiglieri comunali di maggioranza Andrea Marinucci e Daniele Primavera, perciò, ripropongono la loro contrarietà alle ipotesi di pianificazione di nuovi spazi, «se non è preceduta da una chiara decisione della maggioranza su quali attività possono essere svolte sull’arenile e quali invece nelle altre zone della città. Ci sono tutte le condizioni per farlo, anche considerando il lavoro che stiamo svolgendo per la redazione del nuovo Piano regolatore».

Stupore, infine, viene manifestato per il fatto che «le associazioni dei commercianti tengono su questa vicenda una posizione così schiacciata sulle esigenze dei soli gestori di concessioni balneari, senza tenere nel benché minimo conto le esigenze della restante parte di città, che in estate viene ormai da molti anni svuotata da ogni opportunità commerciale.

«Anzichè procedere nel ristabilire un giusto rapporto di concorrenza, si chiedono a gran voce condizioni più favorevoli per una specifica categoria sfavorendo così quelle attività che creano lavoro e ricchezza per 12 mesi l’anno e non solo nei mesi estivi».
Perciò la Sinistra Arcobaleno chiede prima un confronto politico con la maggioranza e solo poi le direttive per gli uffici. Prima discuterne, insomma, e poi dare mandato ai tecnici urbanistici. «Anche considerando la precedenza dovuta ad altre questioni già avviate, come il piano casa e l’occupazione del suolo pubblico, ci pare davvero poco realistico che entro aprile si proceda all’approvazione di una variante che sarebbe affrettata e non adeguatamente approfondita».

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