SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due settimane fa abbiamo pubblicato, sul nostro settimanale Riviera Oggi – nell’ambito della nostra inchiesta riguardo il rischio che il Comitato Locale Figc di San Benedetto, il più antico d’Italia, venga spostato a Fermo – l’articolo che pubblichiamo di seguito. Avevamo contattato l’assessore allo Sport Eldo Fanini che, pur non avendo ancora ben compreso il problema – non indifferente per le società di calcio giovanile di San Benedetto e dell’intera Riviera – si era detto, avendo letto i nostri articoli, pronto a sentire dal presidente del Comitato, Peppe Azulmi, per muoversi di conseguenza.

«Comitato locale Figc, si muove la politica» avevamo infatti titolato l’articolo, con il seguente sommario: «Eldo Fanini mostra interesse rispetto al problema dello spostamento dello storico servizio dedicato al calcio giovanile da San Benedetto a Fermo». Dopo due e più settimane, però, nulla è avvenuto: Fanini non ha ascoltato Azulmi e, soprattutto, del problema la politica sambenedettese e il suo principale esponente di settore, sembra disinteressarsene. Tutto lecito, perché sicuramente altre sono le urgenze della città. Ma forse, almeno per lo sport, se non ci si occupa neanche di queste cose – mentre a Fermo è proprio la politica che, dopo la nascita della provincia, preme per l’ottenimento di ulteriori riconoscimenti – sarebbe il caso di capire perché vengono assegnate certe deleghe. Non di sole premiazioni vive la politica.
Continua la nostra inchiesta sul rischio che il glorioso Comitato Locale di Calcio Giovanile e Scolastico di San Benedetto scompaia già dall’anno prossimo. Come già accennato nei numeri precedenti e sul nostro giornale Rivieraoggi.it, la nascita della Provincia di Fermo sta spingendo la Figc regionale a spostare nella città del Girfalco la sede del Comitato Provinciale, che invece, per antiche ragioni storiche e organizzative, è sempre stata ubicata a San Benedetto. Qui, infatti, fu fondato nel 1937 il primo comitato italiano (assieme a Modena); qui, infatti, la partecipazione calcistica dei giovani è stata sempre di alto livello quantitativo.
La questione, sollevata dagli articoli di Riviera Oggi, sembra cominci a far breccia anche a livello politico. L’assessore allo Sport di San Benedetto, Eldo Fanini, afferma che «ho intenzione di chiedere più informazioni sulla vicenda al presidente del Comitato Locale di calcio giovanile, Peppe Azulmi, per capire in che modo ci possiamo muovere per evitare che questo patrimonio di tradizioni e capacità organizzative venga disperso».

Fanini promette che, se percepirà l’importanza del problema da parte delle società di calcio giovanile sambenedettese, tenterà di farsi sentire nelle sedi competenti. Il discorso, infatti, è politico, e far “emigrare” un Comitato che da sempre è stato a San Benedetto a Fermo a causa della nascita della nuova Provincia bonsai – anche se nessuna disposizione ufficiale impone che una provincia abbia un Comitato Figc – sarebbe solo l’ultima beffa causata dalla follia italiana legata alla proliferazione degli enti locali.
Inoltre il Comitato sambenedettese ha una esperienza di gestione delle problematiche relative al calcio giovanile, che in questo modo andrebbero per sempre disperse; mentre a Fermo avrebbero ovvie difficoltà ad organizzare un settore tanto delicato. Senza dimenticare, inoltre, che i tornei Allievi e Giovanissimi di un ipotetico comitato fermano, rischiano di veder partecipare non più di 12-13 squadre…

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