GROTTAMMARE – Intervista al candidato del “Popolo delle Libertà” Marco Listrani, del partito “La destra”, in appoggio del candidato sindaco Maria Grazia Concetti.
Qual è il suo giudizio sulla giunta Merli?
«Non amo dare giudizi, penso che si debba smettere di incolpare gli altri, cercando di essere costruttivi, “corciandosi” le maniche ed evitando discussioni sterili. Sono un imprenditore e sono abituato a guardare avanti, senza soffermarmi sui problemi passati».

Se venisse eletto consigliere cosa conta di fare?

«Mi farei portavoce di tutte quelle persone che vogliono davvero migliorare Grottammare. Il mio obiettivo sarebbe stimolare la partecipazione di quelli che mi hanno votato, non si può pretendere che una sola persona riesca a risolvere i problemi. Il grande Jim Rohn dice che l’1% di 100 persone vale più del 100% di una sola. Io faccio mia questa considerazione, per questo esigerei il contributo dei miei elettori. Promuoverei la realizzazione di un sito nel quale i cittadini possono intervenire e proporre le loro idee sulle questioni di pubblico interesse. Non entro in politica perché ho bisogno di lavorare ma perché amo questa città, vivo e lavoro a Grottammare da 10 anni e voglio dare il mio contributo. Se venissi eletto punterei sul rispetto delle regole e sul valore della famiglia. La sicurezza, le attività socio-culturali, la sanità e il turismo sarebbero i punti chiave del mio intervento. In particolare ritengo fondamentale la figura del vigile di quartiere, penso che la sicurezza sia fondamentale per il benessere dei cittadini».

Lavora in Zona Ascolani, cosa farebbe per migliorare il quartiere?

«Zona Ascolani va seguita con attenzione, soprattutto perché qui vive un’alta percentuale di famiglie con seri problemi economici. Occorre pensare alle difficoltà dei residenti, prima che a quelle degli extracomunitari. Ci tengo però a precisare che questa zona di Grottammare non va strumentalizzata e che migliorarla non dovrebbe significare trascurare altre zone della città».

Quali sono le sue proposte per i giovani?

«Penso che si debbano offrire nuovi svaghi, soprattutto nel periodo estivo, ma che i giovani devono rispettare determinate regole. La Riviera è frequentata anche da anziani e bambini, che devono essere rispettati e che la mattina non devono trovare rifiuti sulla spiaggia. E’ necessario un intervento forte nel campo dell’istruzione, la scuola dovrebbe cercare di risvegliare le coscienze e l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere forme di intrattenimento intelligente che sveglino i cittadini dal torpore e dalla sfiducia. Anche a questo proposito mi batterei affinché la nostra diventi una società meritocratica, estirpando il clientelismo».

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