GROTTAMMARE – Quali sono le idee e le innovazioni che i candidati sindaco di Grottammare hanno intenzione di apportare – una volta eletti – al turismo locale e in difesa dei commercianti del centro cittadino? Questa domanda è stata posta dei rappresentanti di Confersercenti nell’ultimo dibattito pubblico che ha visto confrontarsi, lunedì sera nella sala consiliare, i candidati sindaco Luigi Merli (Lista “Solidarietà e Partecipazione”), Aurelia Lisciani (Lista “Popolo di Grottammare”) e Sandro Mariani (Lista “Grottammare Futura”) a 6 giorni dalle votazioni per le elezioni amministrative. All’appuntamento mancava la candidata Maria Grazia Concetti (Popolo delle Libertà) che ha deciso di non partecipare ai dibattiti pubblici. «La Concetti ha ritenuto di non aderire e per lei credo che sia stata un’occasione mancata, poiché il dibattito è sempre un grande momento di democrazia», è stato il commento del segretario provinciale di Confesercenti – nonché moderatore della serata – Paolo Perazzoli.

Tutti i candidati presenti hanno proposto le loro visioni per un cambiamento radicale del turismo, che verte essenzialmente sul miglioramento della promozione e dell’accoglienza. Aurelia Lisciani ha parlato di una modernizzazione dell’attività turistica, con la creazione di un ufficio di marketing turistico per il territorio, progetti per i giovani, la creazione di un parco vivaistico e lo sfruttamento del nascituro Parco Marino del Piceno per la creazione di scuole di pesca subacquea. Sandro Mariani ha esposto la sua idea di destagionalizzazione, che punta al coinvolgimento delle cantine vinicole locali e dei frantoi. Per Mariani è necessario la costituzione di un sistema turistico ben preparato e all’avanguardia, capace di cogliere i flussi europei.

Molto più pragmatico Luigi Merli, che non si è limitato a snocciolare i successi turistici acquisiti da Grottammare negli ultimi anni (come le nove bandiere blu o il recente ingresso nel club dei “Borghi più belli d’Italia”), ma ha ipotizzato un sistema turistico provinciale in sinergia con le altre risorse del territorio, dal Parco Marino ai parchi dell’Appennino con il coinvolgimento delle città d’arte della zona. Tutti i candidati sono d’accordo nell’introdurre l’incremento volumetrico del 20% per le strutture alberghiere, come previsto da disposizioni regionali, previa realizzazione di un piano particolareggiato. Merli però ha voluto specificare che questa possibilità data alle strutture ricettive deve essere messa in atto esclusivamente «per un miglioramento qualitativo delle strutture e non per un aumento dei locali».

I tre candidati si sono trovati d’accordo anche nella tutela del diritto al riposo domenicale dei commercianti, appoggiando le scelte delle associazioni di categoria come Confesercenti, che non ha intenzione di chiedere un aumento delle aperture domenicali dei negozi: «Secondo il nostro parere – spiega Paolo Perazzoli – le deroghe domenicali favorirebbero massicciamente la grande distribuzione, che ne approfitterebbe per distruggere la concorrenza, cioè i piccoli esercenti».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.333 volte, 1 oggi)