Da Riviera Oggi n. 721

RIPATRANSONE – Tra le strutture ricettive più importanti, per numero di camere a disposizione degli ospiti, l’hotel Romano costituisce una realtà turistica di primo piano nel territorio ripano.

Il titolare Francesco Mozzoni, che vanta una tradizione pluriennale nel settore turistico, lamenta «la scarsa collaborazione dell’amministrazione comunale in questo periodo di crisi. Si tratta di un problema generale che non riguarda solo il Comune di Ripatransone ma certamente se l’assessorato al Turismo si preoccupasse di organizzare degli eventi in grado di coinvolgere e attirare gente, il paese potrebbe sfruttare tutte le potenzialità che possiede. Si parla molto ma si concretizza poco, non ci sono le persone giuste nei posti giusti: il Cavallo di Fuoco ne è la dimostrazione evidente, la manifestazione più importante per il paese è concentrata in quaranta minuti, nessuna organizzazione per attirare gente prima e dopo l’evento».

La struttura ricettiva abituata a lavorare anche nel periodo pasquale, quest’anno, complice le condizioni metereologiche avverse, ha registrato un numero di presenze irrisorio: «Con l’aria di crisi che si respira, anche un fine settimana diventa una spesa insostenibile per i turisti. Le famiglie non si possono permettere di prenotare in anticipo una vacanza perché non sanno ancora se avranno i soldi per pagarle. Il risultato: tante richieste di informazione ma niente prenotazioni. Alla crisi generale – conclude Mozzoni – si aggiunge la concorrenza sleale degli agriturismi che possono contare su agevolazioni che noi gestori di hotel non abbiamo: tolgono clientela agli alberghi perché possono offrire servizi a prezzi competitivi».

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