MARTINSICURO – L’amore in tutte le sue possibili sfaccettature è il tema portante della raccolta “L’amore. Parole tra le dita” di Andrea Buonaspeme. Un volume nato nel 2005 grazie all’iniziativa di un gruppo di amici che hanno voluto palesare l’abilità di Buonaspeme di tradurre in versi emozioni e sentimenti. Realizzata con la collaborazione della Cooperativa “Il Ponte”, la raccolta è stata concepita dall’autore come un’opera senza fini di lucro, i cui proventi sono stati destinati interamente alla Comunità Internazionale di Capodarco, che li ha impegnati presso un centro che aiuta le persone disabili in Albania.

Quaranta componimenti in cui tema portante l’amore: da quello travagliato e difficoltoso vissuto per una donna a quello profondo e intimistico sentito per un familiare, da quello atavico per la propria terra a quello viscerale per i propri sogni e illusioni, frutto di speranze e di tormenti.

Elemento ricorrente tra le righe dei componimenti è il mare di Martinsicuro, che raccoglie le emozioni dell’autore, le custodisce e si fa portavoce dei suoi stati d’animo e dei suoi pensieri, come un amico che in ogni momento di difficoltà è sempre pronto ad ascoltare.

Mille le copie realizzate, di cui circa 800 vendute finora – al costo di 5 euro l’una – non attraverso i canali soliti dell’editoria ufficiale, ma attraverso il passaparola tra amici, conoscenti, attività commerciali di Martinsicuro che si sono rese disponibili alla pubblicità e diffusione delle copie dell’autore nel corso di questi tre anni.

«L’iniziativa di devolvere tutto in beneficenza – ha spiegato Buonaspeme – è nata in seguito alla malattia di un familiare: in ospedale ebbi modo di conoscere anche la sofferenza delle tante persone che nonostante la malattia rimangono sole senza nessuno che possa assisterle. Per questo decisi di devolvere i proventi del libro alla comunità di Capodarco di Fermo. Da lì poi sono stato indirizzato alla Comunità Internazionale, affinché il mio contributo potesse andare ad una delle realtà più bisognose di aiuto, come appunto il centro per disabili in Albania».

A distanza di anni ancora 200 sono le copie da vendere, ma l’autore ha deciso di devolvere comunque entro il prossimo mese di giugno la corrispettiva cifra mancante alla comunità, mettendola di tasca propria, per rispettare l’impegno preso.

«I libri restanti poi potrò continuare a venderli anche in seguito, rientrando nelle spese, – ha concluso Buonaspeme – ma a distanza di anni ho desiderio di concludere questo progetto di solidarietà devolvendo l’importo complessivo della vendita del libro alla Comunità di Capodarco, con cui mi ero inizialmente impegnato. E l’autore non esclude che in futuro possa ripetere una nuova iniziativa di solidarietà attraverso la pubblicazione di un secondo volume di poesie.

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