SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sabato mattina una gru ha spostato la prima bancarella di articoli da spiaggia dal lungomare sud e nel pomeriggio, spiegano i Vigili Urbani, la stessa sorte sarebbe toccata all’altra struttura di legno presente sulla passeggiata.
Troveranno posto una sul marciapiede ovest all’altezza del torrente Ragnola, sempre sul lungomare, e l’altra nella pinetina di fronte l’ex camping.
Ma non è stata un’operazione semplice. L’ambulante della prima bancarella Claudio D’Agostino sceglie le vie legali per tutelarsi contro quello che definisce un abuso.
Il suo avvocato Lucio Olivieri ha denunciato per minacce il rappresentante degli ambulanti di via dei Mille e di via Bellini, spostati dal lungomare due estati orsono, perché ha scritto una lettera al Comune paventando una occupazione dimostrativa del lungomare da parte di 18 ambulanti se il Comune non avesse dato seguito alla rimozione delle due bancarelle “superstiti” dal lungomare.
Presentata una denuncia per abusi in atto d’ufficio anche nei confronti degli organi comunali in quanto, spiega l’avvocato, «lo spazio sul ponte del torrente assegnato alla bancarella non è sicuro perchè impedisce il passaggio dei pedoni sul marciapiede».
Inoltre due ordinanze del Comune sulla vicenda bancarelle sono state impugnate presso il Tribunale amministrativo regionale.
I commercianti delle due bancarelle sostengono che gli altri 18 ambulanti siano fautori di una “guerra fra poveri”. «Siamo qui da trent’anni, siamo sempre stati in regola. Lo spostamento è stato spinto dagli interessi di categorie come gli operatori balneari, che vogliono portare la vendita degli articoli da spiaggia negli chalet».

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