GROTTAMMARE – Ancora polemiche sulla campagna elettorale di Grottammare: dopo che, nella giornata di venerdì, la candidata sindaco del centrodestra Maria Grazia Concetti ha rinunciato ad essere presente negli incontri pubblici con gli altri candidati, nella serata gli avvocati Jacopo Bartolomei e Mauro Mellini, simpatizzanti della lista “Popolo di Grottammare” collegata alla candidata Aurelia Lisciani, ha presentato un ricorso elettorale al Tar Marche.
Il ricorso, depositato lo scorso 20 marzo, lamenta una irregolarità nel sistema di votazione delle elezioni del 13 e 14 aprile prossimo. Infatti Grottammare, a dicembre 2007, conta 15.300 abitanti, una cifra superiore al limite dei 15 mila che, in base alla legge, è il limite al di sopra del quale occorre votare, invece che con il turno secco (come avverrà a Grottammare), con il sistema a doppio turno. Per le votazioni, però, si è fatto riferimento agli abitanti del censimento 2001.
Bartolomei e Mellini scrivono: «Lo stesso decreto prefettizio del 20 febbraio 2008, ha indetto le consultazioni elettorali nei Comuni di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio per il rinnovo dei Consigli composti da 20 membri (come quello di Grottammare) ma con l’adozione del sistema elettorale a doppio turno. Invece per Grottammare, nonostante l’attuale numero degli abitanti – peraltro in costante crescita – l’aspirante alla carica di primo cittadino necessita solo della maggioranza relativa dei voti e tale condizione favorisce politicamente la riconferma del sindaco uscente, con pregiudizio alla rappresentatività degli eletti nonché distorsione del diritto di voto».
Il prossimo 9 luglio, dunque, il Tar ha fissato l’udienza pubblica di discussione: «In caso di accoglimento del ricorso – scrivono Mellini e Bartolomei – i cittadini grottammaresi dovranno essere nuovamente chiamati alle urne per l’elezione di sindaco e consiglio comunale».

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