SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venti di tempesta in maggioranza dal lato dei socialisti, che chiedono una verifica di giunta al sindaco Gaspari e gli rivolgono dure critiche riguardo alla politica urbanistica e ai rapporti con gli alleati.
«La verifica del percorso amministrativo fatto fin qui è necessaria, bisogna cambiare passo, siamo insoddisfatti dei metodi con cui si governa la città», tuona il capogruppo del Psi Leo Sestri.
Nel mirino le scelte urbanistiche portate avanti finora: «Sbagliato andare avanti a colpi di varianti isolate, ci vuole al più presto un Piano Regolatore Generale».
Sestri ha rivendicato il bisogno del suo partito di dare indirizzi politici precisi sul Piano Spiaggia , sui piani per la zona San Pio X, sulle varianti normative: «Impensabile che gli uffici comunali scavalchino i partiti», prosegue Sestri.
Per quanto riguarda le norme edilizie per gli chalet, i socialisti lamentano la mancanza di coinvolgimento di altre categorie turistiche, in particolare i ristoratori: «Se ogni chalet diventa ristorante, cosa fanno le attività lontane dal lungomare?».
«Le attività per i turisti non possono essere confinate tutte a est della ferrovia», aggiunge il segretario Pasquali.
Il portavoce provinciale del Psi Umberto Perosino aggiunge che la verifica dell’operato dell’amministrazione «è ancora più necessaria perché l’Unione non esiste più, i Ds nemmeno, insomma è cambiato radicalmente il contesto politico della sinistra dal 2006».
Critiche e accuse anche verso le convenzioni con le società partecipate come l’Azienda Multiservizi («impensabile che si occupi solo di mettere toppe alle buche in strada», dichiara Sestri») e la Picenambiente («la città può essere ancora più pulita»).
Preoccupano i socialisti anche il nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, in fase di stasi da molti mesi, e i costi per le consulenze esterne, definiti troppo onerosi.
ELEZIONI POLITICHE Insomma, anche a livello locale si può ben dire che i socialisti ripropongono lo slogan “siamo incazzati” usato nella campagna nazionale. Il declino del Piceno e il bisogno del suo inserimento nell’agenda politica è il leit motiv della campagna. Fra i candidati sambenedettesi alla Camera, troviamo Leo Sestri al quarto posto, il giovane avvocato Angela D’Augello (alla prima esperienza politica) all’ottavo posto, l’assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo Vesperini al 14°.
Al Senato troviamo il consigliere comunale Giuseppe Laversa al quinto posto, che dichiara: «Contiamo di ripetere l’eccellente 7,2% del 2006 (della Rosa nel Pugno, ndr) alle amministrative sambenedettesi, che per i socialisti è il quinto maggior risultato in Italia».

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