MARTINSICURO – Riparte l’idea del ponte ciclopedonale sul fiume Tronto che dovrebbe unire Martinsicuro e San Benedetto. Francesco Tommolini, assessore ai lavori pubblici, è intenzionato a riprendere i contatti sia con la Provincia di Ascoli sia con il Comune di San Benedetto per delineare le modalità di intervento.

Da anni si parla sia sulla sponda marchigiana che in quella abruzzese della realizzazione del ponte che, unendo le due regioni, darebbe modo a turisti e residenti delle due città limitrofe di passare agevolmente da una parte all’altra in bici o a piedi. Oltretutto le due già esistenti piste ciclopedonali – la prima che da Pedaso arriva fino a San Benedetto e la seconda che da Martinsicuro prosegue fino a Roseto – sarebbero unite sul Tronto andando a costituire un percorso ininterrotto di circa 60 km.

«Da un primo incontro informale con alcuni esponenti dell’amministrazione comunale di San Benedetto – ha spiegato Tommolini – mi è stata confermata l’intenzione di partecipare attivamente alla realizzazione di questo progetto. Adesso il prossimo passo è quello di riprendere i contatti con la Provincia di Ascoli per delineare le modalità di intervento».

Ma dato che i tempi per la realizzazione di una struttura simile si prospettano inevitabilmente lunghi, Tommolini sta già pensando a degli interventi più immediati da effettuare sulla sponda sud del Tronto, dove già esiste un sentiero accidentato su cui qualche ciclista ogni tanto si avventura: «Stiamo pensando alla sistemazione del lungofiume – ha proseguito l’assessore – mettendo in sicurezza e rendendo fruibile a tutti la pista sterrata che arriva in prossimità del ponte ferrato. Rendere agevole la pista significa anche ripulire la zona circostante e creare delle aree di sosta per chi vuole fermarsi durante il tragitto».

Una serie di interventi che quindi porterebbero, nelle belle giornate, intere famiglie ad effettuare in bici un percorso tra il verde e la natura, e che permetterebbero di rivitalizzare la zona nord di Martinsicuro.

Tra gli altri interventi del Comune in programma c’è la sistemazione della passeggiata sul lungomare e sistemazione dei canali di scolo sulla spiaggia, che devono essere coperti e portati il più a largo possibile per recuperare tratti di arenile attualmente penalizzati dall’erosione. «Stiamo vagliando dei preventivi – ha aggiunto Tommolini – per effettuare una nuova asfaltatura della passeggiata. L’intenzione sarebbe quella di realizzare i lavori su tutto il tratto da Martinsicuro a Villa Rosa, ma dobbiamo valutare l’impegno della spesa».

In effetti il Comune di Martinsicuro negli ultimi tempi si trova a dover gestire una pesante situazione debitoria avuta in eredità dalle precedenti amministrazioni: 800 mila euro da pagare per la vicenda Franchi (risalente ad un esproprio effettuato nel 1981) e altri 600 mila euro che incombono per il risarcimento seguito all’esproprio nell’87 dell’area relativa alla casa doganale e parte della Torre Carlo V. Cifre importanti che attualmente pesano sulle scelte di ordinaria gestione del territorio.

Proseguono intanto i lavori di costruzione dei box per la piccola pesca mentre è in programma anche un intervento per il dragaggio del porto. A breve si attendono i risultati delle analisi effettuate dalla Geomarin e dall’Arta Abruzzo sulle sabbie dei fondali, al fine di utilizzarle, se ritenute idonee, per il ripascimento morbido dell’arenile adiacente.

Ultimamente il Comune ha chiesto anche un finanziamento in Regione per la realizzazione nell’area portuale di un ulteriore braccio che vada a proteggere l’imbocco nel porto e ad ostacolare l’insabbiamento dell’approdo.

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