ACQUAVIVA PICENA – La letteratura dei migranti ha da sempre affascinato il lettore. Vedere un luogo con gli occhi di chi in quel luogo è nato è ben diverso dal vederlo con gli occhi di chi da quel luogo è stato “adottato”. È su questo dissimile punto di vista che si basa il terzo e ultimo convegno organizzato dal Centro Ricerche Personaliste Raïssa e Jacques Maritain che si terrà sabato 5 aprile alle ore 16.30 presso la sala consiliare del Comune di Acquaviva.
Migranti e letteratura: la parola come luogo di incontro”: questo il titolo del convegno che vedrà come relatrice la dottoressa Mara Clementi, docente di Culture Comparate ed esperta di letteratura della Migrazione e Educazione interculturale della fondazione Ismu, Iniziative e Studi sulla Multietnicità. Mara Clementi svolgerà una relazione sulla produzione letteraria di autori e autrici nati altrove e che ora utilizzano la lingua italiana per raccontare le proprie storie e dialogare con il paese che li accoglie. Durante l’incontro ci saranno anche due momenti musicali a cura di due giovani di San Benedetto del Tronto, il maestro Riccardo Aurini e il soprano Romina Assenti che rallegreranno l’assemblea con brani di Haendel, Tosti, Di Capua, Mazzocchi e Morricone.
Il convegno inoltre vedrà la presenza di numerose autorità, quali il sindaco di Acquaviva, Tarcisio Infriccioli, l’assessore all’Immigrazione e alle Pari Opportunità Licia Canigola, il consigliere regionale Guido Castelli, il senatore Amedeo Ciccanti, l’onorevole Pietro Colonnella, il presidente della Regione Massimo Rossi, il professore Moreno Zenobi dell’Ufficio Studi del Ufficio Scolastico Provinciale e il vescovo diocesano, monsignor Gervasio Gestori.
«Il tema del convegno – ha spiegato la professoressa Giancarla Perotti, coordinatrice e fondatrice del Centro Ricerche Personaliste – si pone in continuità con le attività svolte dal progetto “Conoscere e Conoscersi per un dialogo interculturale”. Tali attività realizzano interventi sull’educazione interculturale, promuovendo iniziative finalizzate alla conoscenza delle culture altre, offrendo alle scuole la formazione per i docenti di ogni ordine e grado e agli altri enti la formazione permanente per gli adulti».
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