GROTTAMMARE – Continua il nostro forum con i candidati sindaco di Grottammare. Stavolta abbiamo loro chiesto opinioni sulla Zona Ascolani, sia in merito alle scelte della Giunta Merli (delocalizzazione delle industrie Lisciani e Metalcavi e nuovo polo scolastico) sia in riferimento a nuove idee.

Manca la risposta della candidata sindaco Aurelia Lisciani, di “Popolo di Grottammare”, non pervenuta in redazione.

Luigi Merli, sindaco in carica, candidato di “Solidarietà e Partecipazione”
Le due delocalizzazioni che abbiamo portato a termine in questo mandato, corrispondono a operazioni già previste urbanisticamente nel Piano regolatore approvato nel 1998 per dare respiro a una zona che negli anni ‘60 e’70 ha subito una crescita disarticolata e poco rispettosa degli spazi urbani. Oggi, con il trasferimento delle aziende Metalcavi e Lisciani nasceranno nuovi spazi di aggregazione e arredi verdi in via Pascoli e in via Parini, eliminando gli annosi problemi di rumore, transito e blocchi stradali dovuti ai mezzi pesanti. Le due delocalizzazioni hanno consentito di mantenere lo stesso livello occupazionale, anzi, per l’azienda Lisciani vi è stato un significativo incremento di personale.
Il polo scolastico previsto davanti a L’Orologio è invece il risultato di una necessità evidenziata nel corso di questo mandato durante le periodiche assemblee di quartiere. La decisione finale fu presa in una affollatissima assemblea (luglio 2004) alla presenza di oltre 160 genitori. La scuola coprirà le esigenze della zona e anche quelle crescenti della città. Gli investimenti nella scuola sono gli investimenti nel futuro della città. Oltre a queste opere, che vedranno la luce nel prossimo mandato, prevediamo il completamento del rifacimento dei marciapiedi e la sistemazione del parcheggio dietro L’orologio con alberi, dove verrà spostato anche il Parco Bau, e un nuovo parco giochi per bambini a sud dei campetti di calcetto.

Maria Grazia Concetti, candidata di “Il Popolo delle Libertà”
Siamo sempre stati favorevoli alla delocalizzazioni delle due attività produttive situate in Zona Ascolani, la Metalcavi e le Trafilerie Lisciani. Ma, siamo stati sempre attenti a non far diventare motivo di speculazione tale necessità. Nel piano regolatore, in caso di delocalizzazione nelle due aree era prevista la possibilità di creare degli appartementi pari ai 66% della superficie dei capannoni.
Alle Trafilerie Lisciani è stato dato un ulteriore incentivo, convertire il 100% della superficie dei capannoni in civile abitazione, senza alcun vincolo. Alla Metalcavi riuscita a spuntare migliori condizioni rispetto alla prima impresa, con un premio aggiuntivo del 10% sulla volumetria e una deroga all’altezza massima delle palazzine fino a 16,5 metri. A fronte di questi vantaggi la ditta garantisce il mantenimento dei posti di lavoro e la dislocazione, in due anni, da Grottammare a Ripatransone.
Insomma, la Metalcavi ottiene un immobile di 8 milioni al valore di mercato, si sposta in altro comune senza, così, pagare più le tasse a Grottammare.
Quindici anni di amministrazione hanno aumentato la “cementificazione”, a scapito del verde. In realtà i cittadini di Grottammare sono stati ingannati con aspettative di partecipazione, ma stanno aprendo gli occhi. Critichiamo il polo scolastico, che comporta l’eliminazione del Parco Bau: verrà eliminata una importante area verde che non sarà realizzata in nessun altro luogo, e al posto della scuola di Zona Ascolani verrà edificata una palazzina di almeno cinque piani.

Sandro Mariani, candidato di “Grottammare Futura”
Luis Kahn, attraverso una bella metafora affermava che la scuola in realtà “sono due uomini che si parlano sotto un albero”. In termini architettonici perciò la costruzione deve mirare a una bellezza esterna e a una funzionalità diretta.
Al di là del progetto architettonico che ancora non si conosce, il sito compreso fra la strada statale e l’Orologio non è certo un posto adatto all’inserimento di un Polo Scolastico, vista anche una viabilità che mal sopporta l’attuale traffico e che si vedrà essere caricata soprattutto negli orari di entrata ed uscita degli studenti.
Per quanto riguarda il trasferimento delle industrie, nel quartiere Ascolani, già si notano le differenze volumetriche che hanno sostituito le trafilerie Lisciani e rimaniamo in attesa di un ulteriore carico urbanistico che subentrerà all’atto dell’insediamento dei nuovi abitanti e del conseguente traffico. Sono stimabili comunque circa 800 abitanti in più con circa 400 auto.
Sulla base di queste cifre è necessario riflettere per programmare il futuro del quartiere Ascolani.
Speriamo di arrivare in tempo a frenare iniziative già avviate, in modo da poter pensare ad un progetto di sostenibilità per un quartiere che, altrimenti si vede avviato ad una degenerazione qualitativa della vita.

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