Di seguito, riportiamo integralmente l’articolo pubblicato nella giornata di ieri: solo un simpatico pesce d’aprile 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un tempo erano famosi per il loro coraggio, che li spinse nell’Atlantico prima di tutte le altre marinerie d’Italia; adesso, però, siamo nel Duemila e le cose sono cambiate: la marineria sambenedettese amplia gli orizzonti delle proprie capacità attraverso una interessante diversificazione funzionale.

Circa 30 pescherecci infatti avrebbero dato già la disponibilità a trasformare la loro struttura in mini-alberghi (di solito con non più di cinque posti letto) nel periodo estivo. In questo modo i turisti avrebbero, oltre che la possibilità di soggiornare a San Benedetto in una maniera esclusiva rispetto al resto delle località italiane, anche l’opportunità di vivere realmente la vita dei marinai, conoscere i loro orari di lavoro, vedere da vicino l’attività di pesca.

«Abbiamo intercettato dei fondi europei sul turismo, che miravano a riconvertire la normale attività peschereccia in metodi più sostenibili e vicini al turismo – spiega Arturo Mancinelli, presidente dell’associazione Marinai sambenedettesi – Abbiamo già dall’estate 2008 circa 150 posti letto aggiuntivi: e abbiamo già delle prenotazioni, anche se il nostro sito on line www.vacanzaalportosbt.it non è ancora attivo».

Se dunque gli alberghi si trasformano sempre più in residence e miniresidence, la nuova frontiera della pesca sambenedettese va invece nella direzione del turismo.

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