SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Su segnalazione di un privato, i Carabinieri di San Benedetto hanno chiesto all’Arpam (Agenzia Regionale Protezione Ambientale delle Marche) di verificare la qualità dell’acqua e della sabbia che vengono depositate in queste ore nella vasca di decantazione, nel tratto di arenile antistante la zona del campo Europa, in vista del ripascimento della spiaggia. L’acqua e la sabbia provengono dall’imboccatura del porto, zona che risultava sempre più ostruita e quindi pericolosa per il passaggio delle imbarcazioni.
I rappresentanti dell’Arpam e del Genio civile opere marittime di Ancona, insieme all’assessore Capriotti e all’ingegner Antolini degli uffici comunali, hanno effettuato il sopralluogo, non riscontrando alcuna irregolarità. I funzionari dell’Arpam hanno dichiarato che il sopralluogo effettuato era un atto dovuto in base alla segnalazione dei Carabinieri, visto che, avendo già effettuato le analisi della sabbia da escavare dall’imboccatura del porto, non temevano alcuna sorpresa in termini di impatto ambientale.
Anche dalla verifica sul posto hanno confermato che non esiste alcun problema, se non quello visivo: infatti, il colore scuro del materiale si schiarisce e diventa identico a quello preesistente, a mano a mano che esso si asciuga. È stata inoltre riconfermata l’ottima qualità della sabbia, con scarsissima presenza di materiale fine (limo), tanto che è già possibile camminare all’interno della vasca di decantazione.
Per dare certezza di riavvio dell’attività balneare entro i tempi consueti, afferma il Comune in una nota, l’azienda Gregolin di Venezia sta lavorando 24 ore su 24 e i lavori proseguiranno per almeno altri 15 giorni. Al momento sono già disponibili oltre 20 mila metri cubi di sabbia, che entro questa settimana verranno progressivamente trasferiti sulla riva, a cominciare dalla parte sud, in modo che il mare stesso la distribuisca uniformemente.

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