SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per difendere la qualità e il decoro urbano, due associazioni zoofile e venatorie come la Federcaccia e l’Enalcaccia hanno stipulato una nuova convenzione col Comune di San Benedetto per l’utilizzo sul territorio di Guardie Ecologiche Volontarie. Le 20 guardie messe a disposizione coadiuveranno gli addetti della Picenambiente e della Polizia Municipale nel controllo del territorio urbano affinché i proprietari di cani rispettino le prescrizioni degli ordinamenti comunali in materia di pulizia pubblica, vigilando sulla raccolta di feci degli animali – compito che spetta ad ogni buon padrone che desideri mantenere pulita la città – e sull’iscrizione del cane all’anagrafe canina tramite l’applicazione dei microchip.

Il servizio partirà dal 1° aprile fino al 30 settembre, e le guardie saranno attive dalle 6 alle 8 della mattina e dalle 21 alle 23 della sera. Avranno a disposizione un rilevatore di microchip per l’identificazione del cane e potranno fare delle segnalazioni di violazioni (riguardanti anche i maltrattamenti sugli animali) alla polizia municipale che provvederà ad inviare al malcapitato padrone multe – il più delle volte – salatissime. Ricordiamo infatti che il Codice della Navigazione prevede, in caso di deturpazione della spiaggia da parte di un animale, multe fino a 1032 euro, mentre in città si andrà da un minimo di 50 euro a un massimo di 500 euro.

«Questa è un’opera di sensibilizzazione e non di repressione – spiega Alessandro Spaccasassi di Federcaccia – La nostra è un’associazione venatoria, ma il nostro statuto prevede iniziative di tutela ambientale. Dunque siamo fieri di partecipare a questa iniziativa, così come abbiamo fatto durante l’emergenza incendi del Piceno di questa estate, quando la nostra associazione è stata una delle poche che si è mossa per dare una mano in difesa dell’ambiente delle nostre zone».

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