SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Approvato il nuovo regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.
Il nuovo regolamento riduce i tempi degli interventi dei consiglieri, portandoli dagli attuali 20 minuti a 10.
Il tempo si raddoppia in alcuni casi, come quando a parlare è un solo consigliere per gruppo, oppure se si stanno trattando argomenti particolarmente delicati come l’urbanistica o il bilancio.
Prima la procedura standard prevedeva, dopo la relazione del sindaco o dell’assessore, venti minuti di intervento, la replica del relatore, cinque minuti per una breve replica, cinque minuti per una dichiarazione di voto. Con il risultato che per trattare un punto, spesso, si assisteva a due o tre ore di estenuanti interventi da parte di diversi consiglieri, tutti lunghissimi, alcuni mirati solo a un puro ostruzionismo. La conseguenza? Sedute che si trascinano fino alle tre del mattino, fra politichese spesso astruso, occhiaie, sbadigli, stanchezza da nervosismo o prolissità da stanchezza.
Con le nuove regole (dieci minuti d’intervento “standard”, replica del presentatore, cinque minuti per dichiarazione di voto) dovrebbero essere accorciati sensibilmente i tempi di svolgimento delle sedute.
E il Consiglio diventa un po’ di più il luogo della sintesi, dopo la discussione in commissione consiliare sui singoli punti, e un po’ meno il luogo delle chiacchiere.
Pienamente condivisibile e anche illuminante è stato il discorso sul punto del consigliere del Pd Giuseppe Cappelli: «La politica oggi sembra un club per iniziati, una prova di resistenza per chi può tirare fino a più tardi. Linguaggio involuto, dilatazione estrema dei tempi e situazioni surreali allontanano i cittadini dalle nostre discussioni, e allontanano anche quei consiglieri che preferiscono vivere di giorno». Cappelli ha poi affermato la sintesi della sua posizione: «La democrazia non dipende dalla lunghezza dei tempi a disposizione nelle sedute istituzionali. Le minoranze possono parlare per ore, ma se la maggioranza vuole in un minuto può approvare qualsiasi cosa».

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