GROTTAMMARE – Vive Grottammare da cittadino, prima ancora che da candidato sindaco per Grottammare futura. Sandro Mariani illustra alcuni punti del programma.

Come si è arrivati alla sua scelta come candidato sindaco?
«È stato il frutto di un lungo lavoro di persone che si sono confrontate. Da qui è nata l’associazione e poi la lista civica; le nomine sono state spontanee».

I punti chiave del programma?
«Vogliamo migliorare la qualità della vita attraverso la partecipazione attiva, che non si deve esaurire con l’atto del voto».

Cosa ne pensa, quindi, del bilancio partecipato?
«È un’ottima base di partenza, ma deve essere usato seriamente: la partecipazione deve venire dal basso, le opere debbono realmente servire ai cittadini, ad esempio perché nasce una piazza? Perché in quel luogo i cittadini si aggregano. Ma realizzare piazza Kursaal, e poi vederla vuota non ha senso. Serviva davvero? O piazza San Pio: abbiamo perso dei parcheggi e prima del pontino del Corso già si legge “chiusura attività”».

Se i cittadini decidessero di disfare una piazza?
«La scelta si prenderà, se è comune, tenendo conto dell’impegno economico».

Qual è il vostro programma per l’ambiente?
«Occorre costruire una città più umana, riattivare la collaborazione fra i cittadini. Non bisogna aumentare i volumi edificati: la popolazione può aumentare semplicemente ristrutturando i vecchi edifici e facendo attenzione all’eccessivo consumo di suolo».

Come riqualificare le periferie?
«Occorre portare i servizi primari e secondari, rivitalizzare e rendere i quartieri indipendenti, creare punti di aggregazione, verde, sport: ogni quartiere deve avere tutto. Grottammare è un dormitorio per i grandi centri, dobbiamo ridarle identità».

Sarebbe favorevole a più centri commerciali?
«Esistono già “centri commerciali”, oltre l’Orologio, seppur più piccoli. Un’indagine afferma che nelle Marche il fatturato è del -2,3%: significa che l’offerta è già troppo alta».

Per quanto riguarda il sociale, qual è il vostro progetto?
«Fare della città un luogo in cui differenti culture si scambino i reciproci insegnamenti, stabilire le priorità e gli scenari di sviluppo. Non lasciare soli gli anziani, avviare una collaborazione associazionistica, sostegno alle fasce disagiate e aggregazione giovanile. Migliorare la scuola, rendere la città a misura di bambino, avviare una politica delle pari opportunità».

Avete affermato che l’amministrazione Merli è stata quella delle grandi opere e non si è curata della persona. Riguardo a questo, nel programma sono previsti dei punti per l’economia locale?
«Il fatto che un cassaintegrato dell’Arena sia in lista la dice lunga sulla sensibilità verso questo tema. Occorre valorizzare le attività agricole e la zona industriale, basta guardare come è trattata questa zona: la rotatoria è pessima e il pontino che collega alla Bore Tesino: come fa a passarci un tir? Inoltre occorre dotare la zona di infrastrutture, non puntare solo alla produzione, ma anche all’artigianato».

Parcheggio in centro, porticciolo turistico, terza strada Zona Ascolani-centro: come vi ponete?
«Occorrono più parcheggi, quello della stazione va bene per andare al mare, non si può usare per andare a fare la spesa. La terza strada non credo sia utile, andrebbe sempre ad affollare la SS16. Per quanto riguarda il Porticciolo, lo conosco bene, in qualità di progettista. È stato presentata nella metà degli anni ’80, è stato perso il treno della storia e del turismo. È costato parecchio impegno economico e umano. È stato approvato da ben 19 enti nazionali e rifiutato da due: la Regione Marche e Grottammare. Non eravamo neanche in antitesi con San Benedetto e sarebbe stato un collegamento con l’altra sponda, la Croazia».

Qualcuno dice che siete una lista civica schierata a sinistra, il cui unico risultato sarà quello di favorire l’elezione della Concetti. Cosa rispondere?
«Che siamo una lista civica, non abbiamo chiesto le analisi del sangue a nessuno. Non sono le coalizioni che vincono, noi elettoralmente non “corriamo”, ma diciamo al cittadino “Fa’ la cosa giusta per Grottammare”».

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