SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La Regione si è mossa per diminuire il divario nord sud, tenendo saldamente uniti coesione sociale e sviluppo, punto di forza del modello marchigiano». Il governatore Gian Mario Spacca, in Riviera per l’incontro fra Regione, Provincia e sindacati, elenca le azioni messe in campo per affrontare il disagio del Piceno. La colpa è del retaggio della Cassa del Mezzogiorno, è l’analisi di Spacca.

«I dati statistici (tasso di occupazione, composizione della ricchezza, propensione alla internazionalizzazione) dicono che questo territorio presenta problemi che nascono da un preciso fenomeno, quello di grandi imprese che vanno via con l’affermarsi di una globalizzazione dei mercati. Depurato di questo elemento, il Piceno offre invece molti elementi di speranza perché il tessuto connettivo è vivo e vitale».
Poi Spacca è passato ad analizzare tutte le azioni che la Regione già da diverso tempo ha messo in campo per sostenere questo territorio: dagli ammortizzatori sociali in deroga, cioè per le imprese più piccole che per legge non ne avrebbero diritto (18 dei 36 milioni finora assegnati alle Marche sono arrivati nel Piceno, altri 6 ne arriveranno il prossimo anno, la Regione ne ha chiesti altri sei), alle misure di riequilibrio nel campo sociosanitario (con il potenziamento del polo Ascoli–San Benedetto), dalle risorse per il “piano casa” (dei 100 milioni stanziati, 40 vanno a questa parte del territorio) agli 80 milioni stanziati insieme al governo per la banda larga in tutta la regione.

Spacca ha poi ricordato il prestito con la Banca Europea degli Investimenti per sostenere le imprese turistiche che vogliono ammodernare le strutture e l’impegno per la creazione di una “Università della Marca del sud”.

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