SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il federalismo infrastrutturale per sconfiggere la burocrazia dei mille enti che blocca le opere pubbliche di rilevanza nazionale. E’ la proposta fatta dal Partito Democratico durante il convegno “Una nuova stagione per il turismo” svoltosi giovedì mattina in Comune.
Nel suo intervento di apertura il sindaco Giovanni Gaspari ha stigmatizzato i “lacci e lacciuoli” «che ritardano i lavori per la nuova darsena del porto, o la posa della nuova pavimentazione in legno al molo sud».
Il deputato Pd Oriano Giovannelli ha assicurato impegno per la riduzione dei canoni demaniali per gli stabilimenti balneari e proposto una sorta di federalismo infrastrutturale per snellire i rapporti fra gli enti locali e istituzioni come il Genio Civile Opere Marittime: «A Pesaro, città di cui sono stato sindaco, ci sono voluti 26 anni per appaltare il completamento del porto, un’opera finanziata dallo Stato. La proposta è questa: le opere di rilevanza nazionale vengono finanziate dallo Stato, che dà le sue linee di indirizzo. Ma i lavori devono essere coordinati dai Comuni, visto che si tratta di opere legate agli interessi delle città. Ci vuole realismo e lungimiranza al posto della troppa burocrazia».
Per quanto riguarda la politica turistica verso le strutture ricettive, il candidato alla Camera del Pd propone di fare norme urbanistiche che incentivino gli imprenditori a migliorare la qualità degli alberghi: «La sfida della qualità può evitare le trasformazioni in residence e appartamenti».
Questa la replica del presidente dell’Assoalbergatori di San Benedetto Pericle Guidotti: «Molti hotel hanno cercato di migliorare servizi e immagine, ma bisogna rendere appetibili i periodi di bassa stagione. Il Comune dovrebbe consentirci di presentare progetti, solo così gli imprenditori si faranno avanti. Sogniamo un centro di cura e benessere per i turisti, ma in un luogo idoneo come la ex Gil si è preferito mettere l’Università. Apprezziamo l’impegno di Gaspari, ma sembra che di nuovo lungomare nord non se ne parli. Perchè?».
Il segretario di Confesercenti Paolo Perazzoli, da molti indicato come papabile nuovo assessore regionale al Turismo al posto del neo parlamentare Luciano Agostini, è intervenuto per sollecitare un impegno preciso per lo «scandalo dei canoni demaniali, decuplicati per gli chalet in muratura, ma che qualcuno al Demanio vorrebbe estendere anche alle strutture di facile rimozione».
Dopo aver stigmatizzato i ritardi per il dragaggio del porto, che rischiano a suo dire di far slittare a inizio maggio la tradizionale pulizia delle spiagge di inizio stagione, Perazzoli ha invitato l’amministrazione comunale a dare norme celeri sulle strutture consentite all’interno degli chalet (il Piano di Spiaggia, ndr): «San Benedetto deve essere la città delle opportunità, questo sta nel programma del sindaco Gaspari. E allora gli operatori balneari dovrebbero avere subito degli indirizzi chiari su come impiegare gli spazi negli chalet, in modo da fare richieste per questa estate».
E lanciando un messaggio politico alla coalizione di governo sambenedettese – e alla Sinistra Arcobaleno, in particolare – ha concluso: «Il Partito Democratico ha il diritto e il dovere di dettare tempi e indirizzi dell’amministrazione comunale, è la forza maggiore della coalizione».

Al convegno hanno partecipato anche l’assessore regionale al Turismo Luciano Agostini, Maria Paola Merloni (deputata e candidata alla Camera), Orlando Ruggieri (candidato al Senato).

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