ASCOLI PICENO – Un chilo e mezzo di droga tra eroina e cocaina, quattro arresti e 19 indagati. Questo il risultato del lavoro della Polizia svolto nella notte del 25 marzo. Sono stati infatti eseguite ad Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e a Martinsicuro quattro dei cinque arresti emessi dal Gip del Tribunale di Ascoli Piceno, nei confronti di una banda di trafficanti di droga che agiva tra le province di Ascoli e Teramo.
Gli arresti, eseguiti dalla Squadra Mobile di Ascoli in collaborazione con quella di Teramo e con il Commissariato di San Benedetto, arrivano dopo un anno di accurate indagini coordinate dalla Direzione Centrale Anticrimine e dalla Direzione Centrale Antidroga del Ministero dell’Interno, indagini iniziate ad aprile 2007 e condotte con intercettazioni telefoniche, pedinamenti e diversi sequestri di stupefacente. Le indagini hanno portato all’interruzione di un vasto smercio di eroina e cocaina con ramificazioni a livello internazionale, gestito prevalentemente da albanesi, ma anche da italiani e che aveva le sue basi operative nel capoluogo e lungo la costa adriatica.
In manette sono finiti Maurizio Monaco, pregiudicato, residente in Ascoli, ma nato nel 1970 a Casal di Principe, in provincia di Caserta, luogo tristemente balzato alla cronaca nazionale per essere il portabandiera della criminalità organizzata, città dei “Casalesi”, cartello criminale camorristico che prende nome proprio dal paese; Buljan Hakani albanese, classe 1988, residente ad Altino, provincia di Chieti, già detenuto, poiché era stato arrestato dalla Squadra Mobile di Pescara il 20 gennaio per detenzione di 6 grammi di eroina; Ruzhdi Cela nato in Albania nel 1984 e residente a Martinsicuro, pregiudicato e Oscar Bachetti, nato ad Ascoli nel 1962, pregiudicato, in custodia cautelare con la misura degli arresti domiciliari. Tuttora è latitante un altro albanese, probabilmente fuggito all’estero, per le cui ricerche si è attivato il Servizio Interpol.
Nell’ambito delle indagini che hanno portato agli arresti della banda italo-albanese sono stati arrestati in flagranza di reato anche cinque “corrieri” della droga. La sostanza stupefacente sequestrata è stata valutata “sul mercato” per circa 150 mila euro. Sono state denunciate in tutto 19 persone ed è stata sequestrata un’autovettura, una Mercedes del valore di circa 40 mila euro che veniva utilizzata per il trasporto della cocaina e dell’eroina. La droga veniva dalla città di Milano, Roma e Bologna. Dalle intercettazioni telefoniche è risultato che gli indagati, per dissimulare la loro attività criminosa, conversavano insieme e palavano di “ragazzi”, “caffé” e “inviti a cena”, tuttavia questi espedienti non hanno impedito agli investigatori di inchiodare i quattro criminali.

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