SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In Riviera ci si ingegna per escogitare nuove e sempre più moderne vie per sfruttare economicamente l’indotto della centrale nucleare prossima ventura e instaurare un positivo regime di sviluppo economico all’insegna dell’energia non rinnovabile. In soldoni, l’economia locale pregusta boccate di ossigeno per via del flusso di operai, ingegneri, resort di lusso, uranio e scorie.
ENERGIE RINNOVABILI DE CHE? Dopo aver visto la puntata di Annozero che parlava dei giacimenti di petrolio in Basilicata, alcuni politici locali hanno avuto la brillante idea di riadattare l’esperienza lucana al nucleare rivierasco. Se nel Texas del meridione c’è il petrolio ma la popolazione locale continua a emigrare per mancanza di soldi e di lavoro, in Riviera ci dovrà essere una centrale nucleare che non dovrà produrre energia per la Riviera stessa, la quale potrà sfruttare solo mezzi radicalmente nuovi.
In particolare, intorno al 2015 è previsto un nuovo sistema innovativo legato alle antenne dei ripetitori di telefonia mobile. Pale eoliche, pannelli solari, turbine e ioni acchiappamosche su ogni antenna, su tutte le antenne che si moltiplicheranno come antenne di telefonia mobile, appunto. Antenne sugli ospedali, nelle scuole (dentro le aule), antenne sulla spiaggia, antenne nei Consigli comunali per produrre energie dalle liti fra maggioranza e minoranza. Antenne, infine, anche negli asili nido per captare la domanda di telefonia mobile degli under due anni, la fascia di mercato più promettente per i telefonini di ventesima generazione.
INVESTIMENTI SULLE INFRASTRUTTURE Il nucleare piceno verrà venduto alla rete elettrica nazionale e produrrà investimenti. Nel Piceno? No, nelle Marche alte. Grazie a un moderno accordo di programma, la nostra quota parte nelle bollette pagate dagli italiani servirà a finanziare la cintura interplanare all’esterno della circonvallazione di Ancona, i garage sotterranei all’imbocco del porto di Pesaro, l’aereoporto di Acqualagna, la settima corsia fino a Pedaso, la nuova Università di Scienze della Ludochimica applicata a Civitanova e il grattacielo per ospitare la neonata “Autorità per la Tutela dell’Anconacentrismo dalle accuse di Anconacentrismo”.
Per il Piceno comunque non mancheranno le risorse: avremo un avveniristico deposito di scorie nucleari disegnato interamente dall’architetto cinese Hu-Tan Sbirignao. Un gigante dalle sembianze umane, verde pisello, trasparente e disteso come un dio greco addormentato lungo il litorale della Sentina. Trattandosi di “nucleare pulito”, per una Riserva Naturale va più che bene.
TURISMO TUTTO L’ANNO La centrale nucleare di Ponterotto, scelta dopo anni di serrato confronto fra istituzioni e associazioni civiche, sarà meta di gite scolastiche, sede di corsi di formazione e di mostre artistiche. Insieme con il resto della Provincia di Ascoli, si creerà un circuito di eccellenze da visitare, che comprende i termovalorizzatori di Trisungo e Acquasanta, il rigassificatore alla foce del Ragnola e la Tav fra Grottammare alta e Cupra alta.
Finalmente raggiunta la sperata destagionalizzazione del turismo: aboliti i turisti d’estate, ecco picchi di presenze a dicembre e gennaio, in concomitanza con le sessioni di esame nelle facoltà universitarie di Fisica Nucleare e Ingegneria Meccanica.

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