Da Riviera Oggi numero 719
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comitato Locale di calcio giovanile di San Benedetto rischia di scomparire dopo 72 anni di gloriosa e ricca storia sportiva ed umana? Può darsi: la nascita della Provincia di Fermo, oltre ai tanti costi per i contribuenti, necessari per mantenere in vita i due nuovi enti bonsai (Province di Ascoli e Fermo), potrebbe causare lo smembramento del Comitato più antico d’Italia assieme a quello di Modena (è stato fondato nel 1936): storia, passione e tanti nomi che, per questioni burocratiche (e politiche), rischiano di restare irrimediabilmente ancorati al passato.
Scorrendo i “numeri” del Comitato di San Benedetto, si può comprendere l’importanza che ha, a livello sportivo e quindi anche socio-educativo, questa istituzione per tantissimi ragazzi, che nell’anno sportivo 2006-07 hanno disputato complessivamente 2.399 gare e hanno visti tesserati 3.331 ragazzi. Nell’anno sportivo 2006-07, ad esempio, il campionato Allievi ha visto la partecipazione di 22 squadre, per 275 gare disputate con 327 calciatori impegnati; le squadre partecipanti del campionato Giovanissimi, invece, sono state 35, per 407 gare disputate e 710 tesserati.
Ancora più numerosa la partecipazione nei tornei Esordienti: in quello dell’autunno 2006 hanno partecipato 52 squadre, mentre nel torneo primaverile del 2007 le formazioni erano 54: complessivamente sono state disputate 617 gare, con 807 tesserati. Per quanto riguarda il torneo Pulcini, le squadre partecipanti sono state 70 nel torneo autunnale e 83 in quello primaverile, senza dimenticare le 14 gare disputate nel torneo “Sei bravo a… Scuola di Calcio”: complessivamente sono state disputate 868 gare con 1099 tesserati. Nella categoria dei più giovani, i Piccoli Amici, le squadre partecipanti sono state 34 nei tornei primaverile e 8 in quelli indoor, con 172 gare disputate per 388 tesserati.
A tutti questi si devono aggiungere 27 squadre che hanno partecipato ai tornei di fascia B, per complessive 60 gare disputate.
Ci chiediamo se un simile patrimonio organizzativo e di esperienza storica non debba essere adeguatamente tutelato, visto che non esiste alcuna norma federale che prevede che una provincia debba essere sede di un comitato giovanile, e dato che San Benedetto vanta una tradizione e una densità di praticanti di attività calcistica giovanile da sempre ai vertici nazionali, sarebbe il caso che anche le istituzioni locali, nella figura dell’assessore allo Sport Eldo Fanini, si interessassero al problema, per non subire passivamente – e ulteriormente – il dinamismo dei colleghi fermani.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.521 volte, 1 oggi)