SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’onorevole Giulio Conti (An) fa tappa in Riviera per la sua campagna elettorale al Senato. Insieme ai vertici locali del partito, il deputato ha toccato alcuni temi dell’attualità politica come il caso Alitalia («la svendita sarebbe uno scandalo»), l’emergenza lavoro nel Piceno, il problema della droga nella gioventù («purtroppo sembra che non trovi posto nell’ambito del dibattito politico elettorale»). Per quanto riguarda la politica sanitaria, Conti ha stigmatizzato il sistema delle nomine dei primari e dei consulenti scientifici da parte delle Regioni, impegnandosi a un programma di riduzione della discrezionalità delle giunte regionali in quel settore.
Riguardo al bacino di voti che An potrebbe perdere a favore de La Destra di Storace e Santanchè, Conti ha manifestato scetticismo sul fatto che il nuovo partito raggiunga lo sbarramento del 4% alla Camera, ammettendo però che forse nell’elettorato di destra c’è un certo risentimento verso la scelta di Fini di aderire al Popolo della Libertà berlusconiano: «Ma serve una politica di riunione interna».
Per quanto riguarda le votazioni per il Senato della Repubblica, Conti ha parlato dello scetticismo dell’Udc nel raggiungere la soglia dell’8% nelle Marche, con la conseguenza che i voti del partito di Casini saranno terra di raccolta «appannaggio del centrodestra, visto che l’elettorato Udc non è affine alla sinistra». «Se il Pdl vince al Senato nelle Marche – ha continuato il deputato – potrebbe essere il primo segnale forte sulle nostre possibilità di riconquistare il governo regionale».

Gli esponenti locali di An Benito Rossi e Giorgio De Vecchis hanno messo in evidenza che si attendono molto da Conti, «che rappresenta da anni i nostri valori e i nostri principi. La sua presenza nel Piceno durante la campagna elettorale ci rassicura».

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