*Consiglieri provinciali

ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo consiliare del Prc-Se della Provincia di Ascoli Piceno dei chiarimenti in merito agli articoli usciti in questi ultimi giorni a firma del Pd successivi alla lettera aperta del presidente della Provincia Massimo Rossi:
Il Gruppo Consiliare del Prc-Se della Provincia di Ascoli Piceno intende esprimere quanto segue:
Il documento prodotto dal “Tavolo Provinciale di coordinamento per la programmazione economica” dal titolo “Una possibile strategia dal basso per il sostegno dell’economia della provincia di Ascoli Piceno a breve-medio termine” è l’esito di un percorso avviato nella nostra Provincia con i 30 rappresentanti di associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, enti, istituzioni e università che compongono il “Tavolo provinciale di coordinamento per la programmazione economica”. L’ennesimo incontro fissato e successivamente rinviato dal Presidente della Regione Gian Mario Spacca denota quindi scarsa sensibilità non solo nei confronti dell’Amministrazione Provinciale ma anzitutto nei confronti di tutti i soggetti sociali che hanno contribuito a definire la piattaforma programmatica che sarebbe stata oggetto della discussione tra Regione e Provincia. Sta quindi in questo elemento la ragione della lettera aperta scritta dal Presidente Rossi. Al contrario si vorrebbe eludere questo tema, e la discussione nel merito delle scelte che questo documento contiene, inventando una fantomatica offensiva nei confronti del Pd che non esiste o, addirittura, ipotizzando che il problema sarebbe stato la partecipazione alla riunione del vicepresidente della Regione Luciani Agostini.

Risulta inoltre destituita di ogni fondamento l’affermazione secondo la quale il Consiglio Provinciale non sarebbe stato coinvolto nella stesura del documento. Vorremmo infatti ricordare che la terza commissione consigliare ne ha discusso con un apposito punto all’ordine del giorno nella riunione del 4 marzo scorso. Alla riunione erano presenti diversi consiglieri e assessori provinciali, che hanno dato vita ad una approfondita discussione condividendo il contenuto del documento stesso, come del resto si può facilmente verificare dai verbali della seduta.

Da ultimo appaiono a dir poco preoccupanti, come del resto sottolineato le stesse Cgil, Cisl e Uil, le modalità della convocazione della riunione per il prossimo 28 marzo, dalla quale è stata esclusa l’Amministrazione Provinciale. La Regione Marche, perpetuando una scorretta relazione tra istituzioni, non aiuta certo quella collaborazione interistituzionale auspicata dalla stesse organizzazioni sindacali come premessa per la risoluzione dei problemi del territorio.

Ciò che ci interessa quindi è solo ed esclusivamente la risposta nel merito dei problemi del territorio che sono stati sollevati, non solo da noi, ma da un insieme vasto di forse economiche e sociali. A partire naturalmente dall’ammontare delle risorse che la Regione intende destinare al Piceno. Abbiamo valutato positivamente la scelta della Regione di avere una particolare attenzione per i problemi del Piceno a condizione però che le azioni da mettere in campo fossero concordate con chi, come la Provincia, si è fatta promotrice in questi anni di una intensa attività di concertazione sociale. Ben venga quindi l’iniziativa dei consiglieri e assessori provinciali del Pd di produrre un documento nel prossimo Consiglio Provinciale su questa vicenda. Esso sarà una ulteriore occasione di chiarimento e di confronto sulle scelte che la Provincia ha compiuto sino ad oggi che, peraltro, sono sempre state ampiamente condivise dall’intero arco delle forze politiche della maggioranza consigliare.

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