GROTTAMMARE – La rassegna “Staccando l’ombra da terra”, organizzata dall’associazione Blow Up di Grottamare, volge al termine. Gli ultimi due appuntamenti della stagione sono dedicati alla sezione Aldo Moro, che affronta, a trent’anni dal rapimento, la ricostruzione del profilo storico e politico dello statista italiano, prigioniero e vittima delle Brigate Rosse nel marzo del ‘78. Venerdì 28 marzo alle ore 21.30, presso la Sala Kursaal di Grottammare, si svolgerà un dibatto, a ingresso libero, dove saranno affrontati i misteri ancora irrisolti del “Caso Moro”.

Ospiti dell’incontro, coordinato da Costantino Di Sante, presidente dell’Istituto Storico Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, saranno lo storico Giuseppe De Lutiis, uno dei più autorevoli studiosi del terrorismo, dei servizi segreti e dell’eversione antidemocratica, il professor Mirco Dondi, docente di storia contemporanea all’Università di Bologna, ricercatore e autore di saggi sugli anni della “strategia della tensione”, Loredana Guerrieri, storica dell’Università di Macerata.

Durante la serata verrà presentato anche il libro “Il golpe di via Fani” di Giuseppe De Lutiis. Il testo contiene numerose novità ed elementi inediti relativi ad alcune figure storiche del terrorismo, fra le quali quella di Giovanni Senzani; una nuova lettura sull’attività svolta dalla “scuola di lingue” parigina Hypérion; l’ipotesi, sempre più concreta, che il covo di via Montalcini non sia stato l’unica prigione di Moro, che potrebbe essere stato ucciso in una località sul mare o nell’area del ghetto di Roma, dove poi fu rinvenuto il cadavere. Una ricerca dettagliatissima, che approda a nuove valutazioni sul delitto politico che è stato al centro della vita della Prima Repubblica e ne ha determinato la sorte, accelerandone la caduta.

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