SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Grottammare a Campobasso, il Centobuchi in casa contro il Morro d’Oro. Lasciate alle spalle le festività pasquali, il campionato di Serie D riprenderà con due impegni per nulla facili per le formazioni picene.

Intanto, a sei giornate dalla conclusione del campionato, è tempo di bilanci. Da una parte un Centobuchi che dopo avere ritrovato una certa continuità centrando tre risultati utili consecutivi, proprio prima della pausa si è fermato: la sconfitta di Sant’Egidio ha ridimensionato le possibili ambizioni play off di Simoni e soci, riaccendendo invece la paura di doversi di nuovo guardare le spalle.

Per ora in ogni caso la classifica recita settimo posto, con 39 punti in coabitazione con Arrone e Venafro. Sono 5 le lunghezze di vantaggio sulla Narnese che apre attualmente la zona calda dei play out. Dunque un margine tutto sommato abbastanza tranquillo.

Per gli uomini di Marocchi finora una stagione contrassegnata da troppi infortuni e squalifiche. Ma il vero tallone d’Achille dei biancocelesti è la scarsa vena realizzativa. E meno male che c’è Cacciatore, il quale ha segnato 7 reti, una in più di Vidallé, penalizzato – colpa suo in ogni caso – da qualche cartellino rosso di troppo.

Dall’altra parte troviamo un clima decisamente più disteso. E ci mancherebbe pure: il Grottammare veleggia al secondo posto in classifica, seppure in coabitazione con la Renato Curi, battuta nell’ultimo turno giocato. La capolista Sangiustese è nel mirino, visto che è distante 5 punti.

La clamorosa sconfitta interna con il Cologna Paese (17 febbraio scorso) sembrava avere spento del tutto le speranze di primato della banda Izzotti. Ma da lì i biancazzurri hanno ricominciato a macinare gioco e punti.

Ora, superato l’esame Angolana, il Grottammare è atteso dal definitivo esame di maturità: l’impegno in casa di un Campobasso con l’acqua alla gola – ai molisani, per restare agganciati al treno play off serve a tutti i costi una vittoria – rappresenta una tappa imprescindibile per misurare le ambizioni di Bucchi e compagni. A sei domeniche dalla fine del torneo, se davvero si vuole coltivare il sogno della promozione in C2, bisognerà sbagliare praticamente nulla.

Dando uno sguardo al calendario della squadra del presidente di Izzotti, ci accorgiamo che gli impegni che restano non sono impossibili, ma nemmeno così abbordabili. Riassumiamo: Campobasso fuori, Maceratese al Pirani, derby a Centobuchi, Recanatese in casa, Tolentino fuori e chiusura davanti al pubblico amico contro l’Arrone. Sei domeniche per un sogno. Prenderà corpo?

 

 

 

 

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