GROTTAMMARE – Questa volta il precariato tocca la Casa di Alice, il centro diurno per minori.
Infatti, in un clima generale di impegno politico volto al superamento del precariato – come testimoniano le ultime 80 stabilizzazioni all’interno della Provincia e di molti altri comuni – anche dieci dipendenti del Comune di Grottammare vivono questa situazione… dall’ottobre 2005.

«Altri venti dipendenti sono stati stabilizzati nel corso del 2007 dall’amministrazione Merli – spiega il segretario provinciale CGIL per la Funzione Pubblica Francesco Neroni – Appare sempre più preoccupante l’attuale silenzio del sindaco di Grottammare rispetto alla richiesta di stabilizzazione da parte della FP CGIL e dei suddetti dipendenti in possesso dei requisiti necessari.

Se l’amministrazione non provvede a stilare il piano di stabilizzazione 2008 prima delle imminenti elezioni, si rischia di far decadere il termine del 30 aprile previsto dal comma 94 dell’articolo 3 della Finanziaria 2008».

Secondo Neroni questa condizione di precarietà incide in maniera fortemente negativa sui progetti di vita dei dipendenti coinvolti e delle loro famiglie, ed espone i lavoratori alla possibilità che i diritti acquisiti negli ultimi tre anni non vengano riconosciuti: «Appurata la volontà politica di consolidare la struttura Casa di Alice, nella quale attualmente i 10 dipendenti prestano servizio, appare evidente il rischio di esternalizzare nuovamente un importante servizio pubblico che l’amministrazione Merli, lodevolmente, nell’ottobre 2005 aveva deciso di gestire direttamente, motivando tale scelta con un risparmio economico e nell’ottica di una riduzione delle esternalizzazioni».

La CGIL, dopo la contrattazione con il Sindaco, che si era impegnato a pronunciarsi favorevolmente entro il 15 marzo, tuttora non ha ricevuto alcuna notizia e sollecita nuovamente l’amministrazione a sottoscrivere, quanto prima, un impegno di stabilizzazione

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