SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pur premettendo di non voler parlare di questioni tecniche, Marcello Tormenti tira benevolmente le orecchie a una Samb che fa soffrire sempre fino all’ultimo. E alla minoranza dei tifosi che si “astiene” dal Riviera, il responsabile marketing della Samb si sente di gettare un ponte…

Che partita è stata? Come l’ha vissuta?
«E’stata una partita molto sofferta, ma fortunatamente abbiamo raggiunto il risultato che ci aspettavamo. L’importante era conquistare i tre punti, ma non sono soddisfatto: la partita andava chiusa nel primo tempo quando abbiamo sprecato davvero troppo. C’è bisogno di maggiore concentrazione e di attenzione per evitare di ripetere l’esperienza vissuta con l’Arezzo».

Ha sentito il presidente?
«Oggi mio fratello Gianni non era presente al Riviera, ma è come se ci fosse stato perché mi telefonava in continuazione e voleva sapere per filo e per segno come andava la partita».

Una bella cornice di pubblico per la Giornata Rossoblu…
«Lo scopo di questa Giornata Rossoblu era di avvicinare i giovani a questa squadra con la speranza che se ne innamorino e la seguano sempre. Inoltre era importante portare più gente possibile allo stadio perché oggi i tre punti in palio valevano il doppio, e ancora una volta il publico sambenedettese si è dimostrato non il dodicesimo, bensì il quattordicesimo uomo in campo».

Cosa ha da dire sul ritorno di Ugolotti?
«Come sapete non mi occupo della gestione tecnica della squadra: dico soltanto che sono d’accordo con le scelte di mio fratello e del direttore sportivo Nucifora: è una scelta che è stata fatta perché il mister era l’unico a conoscere alla perfezione i nostri giocatori».

E quello strappo con una parte della curva?
«Innanzitutto voglio augurare a tutti i tifosi della Samb una buona Pasqua. Per quanto riguarda quella “minoranza” che non presenzia più alle partite casalinghe, io e mio fratello siamo sempre disponibili al dialogo e ad assumerci la nostra parte di colpa. Vista la situazione, la Samb ha bisogno di tutti e dico tutti i suoi tifosi: non venendo allo stadio si fa del male alla Samb, non ai Tormenti».

Si è rivisto in campo Alfageme, come le è sembrato?
«Sono molto felice perché è un ragazzo con grandissime potenzialità, finora inespresse, che a mio avviso è sprecato per la C1. Ha le qualità per diventare un campione».

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