E’ meritatamente arrivata la vittoria che la Samb aspettava dal 2-0 sul derelitto Martina.
Con i tre punti anche quel quint’ultimo posto che sembrava irrangiungibile dopo tre sconfitte esterne ed uno sfortunato pareggio casalingo.
Risultati negativi che avevano determinato il cambio di allenatore o meglio il ritorno del mister che Enrico Piccioni aveva sostituito dopo 12 gare di campionato.
Anche oggi,comunque, si è vista la mano di Piccioni: credo che Ugolotti guardando la partita abbia avuto un’esclamazione simile «ma sono gli stessi calciatori che ho lasciato?». Chiaro il mio riferimento a Cia, Curiale, Ferrini, Morini e Palladini in particolare. Un merito che nessuno può togliere al tecnico sambenedettese ma che, probabilmente, non sarebbe bastato con altre sconfitte esterne.
Aveva rigenerato i calciatori ma non il trend esterno forse per motivi tattici o per altro, ancora non è lecito saperlo. A tratti questa formazione sembra la più bella Samb di Marino Bergamasco che dominava tutti in casa per poi dilapidare in trasferta.
Lo sapremo fra un mese circa quando, con Ugolotti in panchina, si saranno consumate almeno due delle tre trasferte rimaste.
Intanto però il tecnico ligure deve ripetere le imprese di un anno fa quando battè nel finale le due quadre promosse in B, Ravenna e Avellino. Domenica arriva un Gallipoli gasato per la vittoria netta sul Perugia e con la testa della classifica a portata di mano.
Buona Pasqua a tutti.

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